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Agora99 - Un passo avanti per farne altri due

A partire dal 14 novembre #tomalahuelga

di Gmdp
4 / 11 / 2012

Tre giorni di assemblee, tavoli, riunioni, discussioni aperte e meeting lunghi ed approfonditi sono la traccia della rotta d' Europa per i movimenti sociali europei riunìti a Madrid, dopo aver raccolto l'invito dei compagni e della compagne spagnole ad essere presenti.

Agora99 e' stato 'basicamente' questo, ma anche altro.  E vale la pena di provare a comunicarlo senza timidezza e senza processi agiografici.

Agora99, seguito del meeting avuto come evento di Blockupy in maggio 2012 a Frankfurt, ha raccolto qualche centinaio di attivisti ed attiviste e li ha riuniti a cooperare sui nodi della crisi della democrazia, del debito, dei diritti sociali.

Non e' semplice muovere da un perimetro di intervento nazionale ad uno trasnazionale e non e', analogamente, immediato non rifiutare la differenza (culturale, linguistica, biopolitica appunto) e farci i conti fino in fondo.Questo ha voluto dire praticare la democrazia del confronto e lo sforzo di superare tutt* insieme la burocrazia di movimento che eccede, a volte, la formalità fino a diventare ostativa della possibilità concreta di cooperare.

Mi riferisco esplicitamente alle liturgie di governance delle assemblee così come in alcuni paesi si sono adottate per le accampadas e che se decontestualizzate ed applicate ad assemblee e riunioni di differente composizione politica sono oggettivamente inadeguate. Le regole della pallamano non sono le medesime dell'hockey: entrambi i giochi sono divertenti e pieni di gioia, ma se si invertono le regole o gli arbitri le confondono allora nessuno si diverte e le partite non si svolgono.

Lo scrivo apertamente perché come (id est 'il modo in cui') stiamo insieme non e' ne' scontato ne' vi puo' essere un galateo cui inginocchiarsi. Agora99 ha visto le soggettività che vi hanno partecipato superare questa  contraddizione e farsi largo sulla strada discussione politica.

La declaration che vi alleghiamo ha il pregio di formalizzare la prosecuzione del dibattito e dell'iniziativa; andiamo avanti, quindi, e misuriamoci ora su quanto conflitto sociale riusciamo a dispiegare contro la crisi e su come riusciamo a divenire potenza europea contro l'Europa del debito.

Si comincia con "toma la huelga" ("prendi lo sciopero") il 14novembre, ovvero con la riappropiazione dello sciopero generale che vogliano europeo fino in fondo.

In molte città i movimenti sociali praticheranno la generalizzazione dello sciopero facendo azioni dirette, blocchi dei dispositivi di comando a mezzo debito sulle nostre vite, attraverseranno i cortei sindacali tradizionali.

Proviamo ad avere una gestione distribuita dell'iniziativa ma collettiva nella gestione e nella sua narrazione usando tutt* il logo 'tomar la huelga' sugli striscioni, sui testi di convocazione e sui report ed a farli circolare nelle liste e sui siti. Più in la', a marzo, avremo la possibilità di fare 'blockupy Europe' a Bruxelles durante la riunione dello European Council e di praticare giornate di azione diretta nei territori a maggio.

Rovesciando un vecchio adagio, facciamo un passo avanti per farne poi altri due.

DICHIARAZIONE FINALE


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