Fiaccolata per la riapertura del teatro di Alessandria

Intervista a Matteo del comitato

La fiaccolata nelle vie centrali di Alessandria

Luca Voci della Memoria Casale Monferrato

Un bilancio con Marta del comitato

Alessandria - 600 indignati in piazza per la riapertura del teatro

3 / 10 / 2011

Ieri sera era un anno esatto dalla chiusura del Teatro Comunale di Alessandria. Una brutta storia all'italiana, un lavoro di bonifica da amianto affidato alla solita ditta amica degli amici e conclusosi con lo spargimento di polveri d'amianto in tutte le sale del teatro comunale. Da allora un susseguirsi di dichirazioni e balletti fino alla conferenza stampa di qualche giorno fa in cui il Sindaco di Alessandria annunciava che miracolosamente il livello delle polveri era rientrato nei termini di legge in quasi tutte le aree della struttura e di conseguenza la riapertura a Marzo. Un goffo tentativo di sabotare la fiaccolata manifestazione organizzata dal Comitato Ridatecilteatro, sorto pochi giorni dopo la contaminazione da amianto e che ha avuto la capacità di tenere alta l'attenzione sull'ennesimo scempio imputabile alla Giunta Fabbio.

Già alle ore 21, ora del concentramento, era chiaro che la manifestazione sarebbe stata imponente. Seicento persone stanche delle false promesse dell'amministrazione comunale e determinate ad imporre dal basso la riapertura di uno dei luoghi simbolo della città di Alessandria. In marcia con loro una folta delegazione di cittadini casalesi, la città piemontese dove la parola amianto ha significato e continuerà a significare purtroppo morte e dolore a causa della presenza della famigerata Eternit.

La fiaccolata, partita dal piazzale antistante il teatro, si è snodata per le vie del centro cittadino, ingrossandosi durante il percorso fra gli applausi degli alessandrini. Decine di persone si sono alternate a parlare dal microfono e hanno chiesto la riapertura del teatro dopo lavori di bonifica svolti a termine di legge. Una procedura che dovrebbe essere la normalità in tutta Italia e specialmente nella provincia di Alessandria segnata dalla tragedia dell'amianto. Una normalità non voluta dall'amministrazione comunale che ha dichiarato che i lavori di bonifica verranno svolti dalla stessa ditta che ha causato lo spargimento di amianto: la Switch 1988 a cui il Presidente dell'Amag Lorenzo Repetto aveva affidato in mancanza del numero legale del Cda del teatro lo svolgimento dei lavori di bonifica.

Gli alessandrini hanno anche chiesto a gran voce le dimissioni di tutto il consiglio di amministrazione del Tra a partire dalla Presidente Mancuso e di farla finita con l'esperienza di Governo del Sindaco Fabbio.

Dopo circa un'ora la fiaccolata si è conclusa davanti all'ingresso di Palazzo Rosso, sede dell'amministrazione comunale. Davanti al cancello chiuso, fra gli applausi dei partecipanti alla manifestazione, è stato appeso un cartello di pericolo riportante la scritta area da bonificare a simboleggiare la necessità per la città di chiudere con l'esperienza di governo Pdl - Lega Nord.

Anche ad Alessandria ieri sera è soffiato forte il vento del cambiamento e si respirava nell'aria la voglia degli alessandrini di tornare a decidere sul futuro della propria città. Un futuro con il teatro comunale finalmente riaperto, una programmazione culturale partecipata e condivisa, la fine dello sfruttamento dei lavoratori dello spettacolo. Un futuro che non deve riproporre per il Teatro Regionale Alessandrino le stesse modalità di gestione antecedenti alla chiusura, ma in cui reinventare e immaginare da capo il ruolo di produzione culturale da affidare alla struttura tanto cara agli alessandrini.

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