14.11.12 Ancona - Appaiono i 'fantasmi della crisi' e sanzionano le banche

Ancona #14N - 'Fantasmi della crisi' sanzionano le banche

Ancona 14N - "Debitori di nessuno" Il corteo dei centri sociali

Ancona #14N - #tomalahuelga in movimento

Ancona #14N - Contestato il comizio cgil

Ancona #14N - Le provocazioni del servizio d'ordine cgil

14.11.12 Ancona - #tomalahuelga, il videoracconto

Ancona #14N - #tomalahuelga in movimento / 2

Ancona #14N - #tomalahuelga in movimento / 3

Ancona #14N - #tomalahuelga in movimento / 4

#tomalahuelga

Ancona - #14N Scendono in piazza i 'fantasmi della crisi'

Uova e vernice colorata contro le banche e blocchi del traffico. Allontanato il servizio d'ordine cgil che tentava di separare il corteo

14 / 11 / 2012

Sul percorso tracciato da BlockupyFrankfurt prima e da Agora99 poi, attivisti da tutta la regione hanno scelto la manifestazione di Ancona per partecipare alla giornata di sciopero generale nelle Marche.

L'appuntamento lanciato dalla rete dei centri sociali è per le 8.30 in Piazza della Repubblica, davanti al Teatro delle Muse, lato sede Rai. Chi arriva da nord ha viaggiato in treno e dalla stazione raggiunge in corteo il concentramento che inizia a prendere forma: sono presenti associazioni e realtà sociali, studenti e precari, migranti e militanti dei comitati a difesa del territorio, per l'acqua bene comune.

Prima di muoversi si lascia strada agli operai Fincantieri che risalgono dal porto lasciandosi alle spalle le gabbie dei respingimenti, le recinzioni dell'esclusione. 

Furgone e soundsystem allestiti, si parte, tutti dietro allo striscione "Debitori di nessuno. Tomalahuelga!"

Neanche pochi passi e a ripetersi è quel brutto copione di frequente inscenato dal servizio d'ordine della cgil

uomini in pettorina rossa provano a fermare il furgone prima che svolti mentre davanti gli ultimi manifestanti sono già a decine di metri di distanza - un furgone preso a calci per tentare di separare una manifestazione è immagine che rende bene il senso democratico dello stare in piazza per il 'nostro' sindacato confederale.

Il copione vuole anche che il tentativo fallisca perchè respinto fisicamente da chi non è mai arretrato di un metro sulla libertà di movimento - ed in ben altre condizioni.

La manifestazione comincia a snodarsi per le vie del centro ed ecco comparire i "fantasmi della crisi", le figure oppresse dall'austerità prendono forma e vita, scagliando schizzi di colore contro quanto simbolicamente rappresenta il potere della finanza sulla vita.

La prima ad essere colpita da uova e vernice è la sede di Bankitalia, cui seguono Bnl, UbiBanca, Unicredit.

La sfilata confederale è destinata a terminare a breve nel comizio finale, al contrario lo spezzone di movimento rallenta il passo insieme agli operai Fincantieri e Fiom, per praticare dei blocchi della circolazione in sequenza in corrispondenza delle arterie del centro cittadino.

A pochi metri da Piazza Roma i manifestanti di #tomalahuelga sono un migliaio, ormai superano in numero quanti sono rimasti ad ascoltare il comizio allestito su un lato. Dal centro della piazza si alza forte lo slogan "sciopero generale", anche questo pezzo di manifestazione vuole prendere parola: all'ottusità della vuota rappresentanza è ora di sostituire la traccia segnata dalle mobilitazioni greche, spagnole, portoghesi, è ora di un vero sciopero generale.

Oltre il comizio, oltre il percorso stabilito, si prosegue ancora in corteo per concludere la manifestazione presidiando piazza della Repubblica. "Debitori di niente", lo spirito dell'Europa che resiste - e che per la prima volta sciopera insieme - oggi ha attraversato anche le strade di Ancona.

Bookmark and Share