Ancona - Oggi nell'aula consiliare lo spirito di Genova 2001

Urbisaglia vattene! Carlo vive

24 / 7 / 2017

Questa mattina in diversi siamo entrati dentro l'aula del consiglio comunale per urlare la nostra indignazione e la nostra rabbia contro chi ha offeso la memoria di Carlo, mancato di rispetto nei confronti dei suoi cari, infangato tutti coloro che 16 anni fa in migliaia invasero le strade di Genova per “un altro mondo possibile”. “Carlo vive, Urbisaglia vattene”, questo volevamo dire e questo abbiamo urlato, tramite un grande striscione, in faccia al consigliere comunale che, nonostante l'espulsione subita dal suo stesso partito, ha ribadito la volontà di continuare a sedere sui banchi dell'aula consiliare.

Abbiamo riaffermato che non è degno di rappresentare chi lo ha eletto, perché le sue parole sono una provocazione nei confronti di qualunque persona che creda nei valori della democrazia e dell'antifascismo. Abbiamo ricordato come lo stesso attuale capo della polizia, pochi giorni fa, ha evidenziato la gravità delle violenze e delle torture commesse nei giorni del G8 di 16 anni fa, da parte delle forze dell'ordine.

Abbiamo sottolineato come allora si cercò di annientare un movimento globale che denunciava le politiche neoliberiste, e rivendicava una nuova stagione di diritti per tutti.

Oggi quel che accadde a Genova è attestato da mille immagini, mille testimonianze, mille racconti di chi era presente, dalle sentenze con cui sono stati condannati alcuni dei dirigenti di polizia di allora.

Tutto ciò ha rappresentato la nostra iniziativa di questa mattina, nel corso della quale non è mancata l'ennesima dimostrazione di rispetto del dissenso e delle opinioni altrui del sindaco. In puro stile putiniano ha digrignato i denti nel corso del suo intervento, dicendo in sostanza che siamo peggio di Urbisaglia, in quanto responsabili della vicenda di Casa de Nialtri, quindi una specie di sedicenti delinquenti.

Noi rivendichiamo con orgoglio l'esperienza di Casa de nialtri, sia quella attuale che la prima occupazione che, grazie al sindaco-sceriffo fu stroncata con uno sgombero incredibile, assurdo, inaccettabile. Una ferita aperta, un atto di protervia in armonia con l'attuale legislatura comunale, guidata da una persona che offende sistematicamente la storica sensibilità democratica di questa città.

Quando Ancona riuscirà a liberarsi dalla Mancinelli, sarà sempre troppo tardi.

Centro Sociale Asilo Politico

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Ancona - Contestato il consigliere comunale Pd Urbisaglia