Artoni – Ottenuta la richiesta di convocazione in prefettura

Continua intanto il presidio permanente fuori dal magazzino

1 / 1 / 2014

Nella giornata odierna, dopo la decisione di presidiare giorno e notte il magazzino Artoni di Padova è arrivata la convocazione da parte della Prefettura rivolta all'Ass.re provinciale al lavoro di Padova, al rappresentante legale di Artoni Spa, ai rappresentanti legali di Sicurint Group e della Coop EMMEGIERRE  e a  ADL Cobas avente per oggetto l'esame della situazione dei lavoratori della cooperativa Emmegierre che prestano l'attività per la Artoni Spa.

E' chiaro che il passaggio in Prefettura è l'unico che ci può consentire di far emergere con chiarezza i motivi veri della gravissima decisione di Artoni e di far capire che l'unica strada percorribile è quella del confronto e della ricerca di soluzioni volte a salvaguardare i posti di lavoro e non a distruggerli.
L'assemblea dei lavoratori ha deciso di continuare il presidio fino al 7 gennaio, giorno in cui, si spera, si possano trovare delle soluzioni giuste e si apra la strada per il ripristino del posto di lavoro per tutti.

Fino a quella data vi è la ferma determinazione a non far entrare o uscire nulla dal magazzino di Padova.

Vogliamo segnalare che nella giornata odierna era arrivato un camion che trasportava delle attrezzature da portare dentro al magazzino provenienti dal consorzio Karisma, che è lo stesso consorzio che gestisce il magazzino Artoni di Bologna. Su quanto successo oggi, è nostra intenzione lanciare un serio monito ad Artoni e a eventuali cooperative o consorzi che volessero entrare a lavorare sostituendo in toto o in parte i lavoratori  fino a ieri occupati in Artoni, relativo al fatto che nessuno si può sognare di entrare in Artoni se non previo accordo che trovi il consenso dei lavoratori attualmente licenziati.

Lo diciamo a chiare lettere, ad Artoni, alla Prefettura, alla Polizia: chiunque voglia entrare per mettere in atto sporche operazioni ai danni dei lavoratori, molti dei quali lavorano in Artoni da più di dieci anni, troverà una strenua resistenza fisica, costi quel che costi.
Ciò detto, questa sera ci accingiamo a festeggiare il nuovo anno in compagnia, all'interno del magazzino Artoni, con l'auspicio che il nuovo anno porti a più miti consigli e si possa arrivare a risolvere questo nuovo dramma per oltre quaranta famiglie.

 

CHIEDIAMO L'IMMEDIATA RIASSUNZIONE DI TUTTI I LAVORATORI PRESENTI NEL MAGAZZINO ARTONI DI PADOVA E ALLE STESSE CONDIZIONI CONTRATTUALI E RETRIBUTIVE ESISTENTI

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