Locandina Rivolta fotovoltaico

Assemblea dibattito “Le comunità dell’energia” @ Rivolta PVC

Via F.lli Bandiera - Marghera (Ve)

15 / 9 / 2012

Martedi’ 18 Settembre 2012

Centro Sociale Rivolta

Alle ore 19.00

Presentazione dell’impianto fotovoltaico realizzato al Centro Socialeù

L’osteria sarà aperta con aperitivo e buffet.

Alle ore 21.00

Assemblea dibattito

“Le comunità dell’energia”

La sfida politica e culturale della rivoluzione energetica a partire dal testo “Le comunità dell’energia” ( ed. Quodlibet) dell’ing. Livio De Santoli

Partecipano:

Livio de Santoli (ordinario di Fisica ambientale università La Sapienza di Roma)

Gianfranco Bettin (assessore ambiente e cittadinanza digitale Venezia)

Paolo Cacciari (expo decrescita)

Luca Casarini ( Globalproject )

Coordina: Luca Tornatore ( centri sociali del nordest )

Nel mentre progettavamo il tetto fotovoltaico del Rivolta, avevamo ben chiaro qualepoteva essere il significato politico di una scelta simile. Naturalmente il risparmio, larazionalizzazione, l’uso di energia prodotta dalla filiera solare, e a maggior ragione in unterritorio come Porto Marghera, contiene in sé un sacco di buone e radicali ragioni peressere importante. Ma sarebbe sbagliato secondo noi, esaurirle nel concetto di buone pratiche. Siamoconsapevoli che come per l’acqua, anche l’energia è un terreno di conflitto che attiene alragionamento sulla “costruzione del comune” e che si sviluppa proprio a partire da unasituazione che oggi vede forme autoritarie, monopolistiche e verticalizzate, sottrarrericchezza possibile, risorse, possibilità, opportunità e qualità della vita alla società intera.In nome di che cosa? Del profitto, che attraverso questa sottrazione ai molti, siaccumula sulle mani di pochi ed impone un modello energivoro e devastante.E siamo altrettanto consapevoli del rapporto che intercorre tra le forme della produzioneenergetica e la democrazia. Per questo intendiamo contrapporre al modelloipercentralizzato, cui corrisponde l'enorme volume della rendita che i circuiti dellaspeculazione finanziaria ricavano dalle cosiddette "commodities" (energetiche in primis),una prospettiva che guarda alla centralità del territorio tutta da riconquistare e in questaal sogno dell’ "indipendenza energetica" come pratica del comune, che si colloca amonte di qualsiasi discorso su possibili modelli alternativi di sviluppo. Abbiamo quindideciso di aprire un percorso di confronto e anche di autoformazione collettiva sullaquestione energetica. Livio de Santoli, attraverso il suo libro, propone a partire da studi progettuali erealizzazioni come “l’impianto fotovoltaico più famoso al mondo” ( la copertura dell’AulaNervi in Vaticano), o il modello energetico di Roma capitale, o ancora la rete energeticadella Città universitaria della Sapienza, un vero e proprio manifesto politico sull’energia.Al centro vi è la questione della decentralizzazione dei poteri, all’interno di unariqualificazione urbana rispettosa delle preesistenze culturali ed ambientali. Il “webdell’energia”, ovvero la creazione di una rete di nodi mediante la quale organizzareterritorialmente la produzione, la distribuzione e il consumo di elettricità e calore, è infattiuna riforma radicale, destinata a rovesciare l’attuale modello centralistico – gerarchico innome di una democratizzazione comunitaria e di un’ampia federalizzazione dellerisorse. L’obiettivo del testo di de Santoli, che vorremmo fare nostro attraverso questoprimo momento pubblico di discussione, è quello di sollecitare una presa di parolapubblica, di movimento, su questi temi. Sviluppare cioè una diffusa consapevolezzascientifica e politica circa le conseguenze di scelte che non possono più essere delegatesolo ad una separata casta tecnica.

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