Il sanzionamento della sede di Alto Vicentino Ambiente a Schio

Blitz alla discarica Melagon: «Bonifica subito!»

13 / 5 / 2017

Blitz di Vicenza si solleva alla discarica del Melangon, sull'altopiano di Asiago, per chiedere l'immediata bonifica del sito. La discarica presenta notevoli rischi per il bacino dell'Oliero e per tutto l'ecosistema circostante. 
Contemporaneamente veniva sanzionata la sede di Alto Vicentino Ambiente a Schio, proprietaria della discarica del Melagon, che viene utilizzata dalla società per stoccare gli scarti di incenerimento. Di seguito il comunicato.

Il popolo della foresta si riprende la natura.

Una bomba ad orologeria, questa è la discarica del Melagon che si trova nell'Altopiano di Asiago ed è gestita da Alto Vicentino Ambiente Srl.

Nella mattinata di sabato 13 Maggio attivist* della campagna Vicenza si Solleva hanno compiuto un blitz nel sito asiaghese della discarica per evidenziare una delle problematiche ambientali più pericolose presenti nel territorio vicentino.
Vestiti da animali della foresta, orsi, lupi, volpi, lepri, hanno tracciato enormi scritte con la richiesta di bonifica immediata della discarica e hanno saldato i cancelli d' entrata del sito.
Contemporaneamente la sede centrale di Alto Vicentino Ambiente a Schio è stata simbolicamente chiusa da altri abitanti della foresta che scesi dai boschi hanno posizionato un'installazione raffigurante le Sorgenti di Oliero con una bomba ad orologeria sopra.

La discarica del Melagon è proprio questo. Una bomba nociva e tossica pronta ad inquinare da un momento all'altro le acque della provincia e la salute di migliaia di cittadini.
Oggi la foresta si è ribellata agli uomini ricchi e potenti che per profitto distruggono e inquinano il nostro ambiente e mettono in pericolo la nostra acqua.
Siamo orsi, lupi, volpi, lepri, e ci mettiamo in gioco per salvare il nostro territorio, per evitare un altro disastro ambientale.
La discarica del Melagon è l'emblema di come viene trattato il nostro ambiente: depositare rifiuti in un sito così delicato è la rappresentazione della follia che mette a rischio le Sorgenti di Oliero, uno dei patrimoni idrici più importanti del Veneto.

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