Bologna - Complici e solidali con Crash! e Làbas

Il comunicato di solidarietà di Agire Nella Crisi

8 / 8 / 2017

Bologna è una regola. Ad agosto la città si svuota. Il caldo e l’afa si prendono le strade. E puntuali, i paladini della legalità e del decoro urbano ne colgono l’occasione per ripristinare il loro ordine pubblico.

In questa torrida estate, magistratura e questura hanno deciso di mandare l’antisommossa a chiudere due dei principali spazi sociali occupati di Bologna: Làbas e Crash!. Ciò che è avvenuto dopo è l’ormai l’orribile consuetudine dei sigilli, degli elicotteri, dei quartieri blindati, delle manganellate e dei pestaggi su corpi inermi.

Questi sgomberi mettono sempre più in evidenza lo iato che separa la giustizia dalla legalità, il basso dall’alto, l’autorganizzazione sociale dal disciplinamento, la ricchezza autoprodotta e condivisa dalla miseria imposta tramite decretazioni e austerità.

La politica si è esaurita nel momento in cui sono i questori ad essere i sindaci delle nostre città. E’ il governo della polizia, è l’eccezione che si fa regola, è la deroga che diventa norma, è l’arbitrio che sostituisce il diritto.

Il PD è il principale responsabile di questa trasformazione. Il decreto Minniti lo dice chiaramente, ogni problema sociale è un problema di ordine pubblico.  Ogni forma di autorganizzazione sociale è un problema di ordine pubblico. Ogni alterità è nemica.

Bologna è una regola. A settembre la città si ripopola. Una piacevole brezza si riprende le strade. E ciò che è stato sgomberato torna a vivere.

La nostra solidarietà e la nostra rabbia saranno in piazza a Bologna, a fianco alle compagne ed ai compagni di Làbas e di Crash!. Per riprenderci ciò che ci spetta.

Agire Nella Crisi

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