Bologna - sanzionata Manpower verso la Street Parade No Expo

24 / 4 / 2015

Questa mattina con #iononlavorogratis abbiamo fatto visita alla sede bolognese della Manpower, verso la Parade No Expo del 24 aprile e le giornate di mobilitazione a Milano.

“Manpower spaccia promesse vende lavoro gratuito" recitava lo striscione col quale abbiamo ricoperto le vetrine degli uffici della Manpower (come il camoufflage al quale Expo sta ricorrendo per coprire i lavori incompleti nei padiglioni), attaccato manifesti che raffiguravano schiavi costretti a lavorare come nell’antico Egitto, eliminato i loghi Expo dalle vetrine. Abbiamo deciso di sanzionare ed occupare gli uffici della Manpower perché principale partner di Expo 2015, la fiera internazionale che il primo maggio aprirà i suoi cancelli alla presenza di capi di Stato e con inaugurazioni ad effetto.

Manpower è l’agenzia interinale pagata per reclutare “lavoratori volontari” per Expo, sotto il ricatto di un lavoro a titolo gratuito o semi-gratuito dal primo maggio in quei padiglioni ancora non finiti. Un ricatto che si fonda sull’economia della promessa e quindi “sacrifici oggi per un futuro migliore domani”. Sappiamo bene che queste promesse non verranno mantenute e soprattutto non siamo disposti ad accettare un presente di miserie.

Rifiutiamo il modello che Expo rappresenta, fatto di lavoro gratuito, di istituzionalizzazione dello sfruttamento e di precarizzazione strutturale. Dopo l’accordo firmato dai sindacati confederali nel luglio 2013, tutto ciò è diventato possibile. Expo sarà l’ennesimo banco di prova dello sfruttamento e della ricattabilità lavorativa, in continuità con Jobs Act e Youth Garantee. Expo è un modello da rovesciare e da combattere. Cominciamo il 24 aprile con una Street Parade che attraverserà gioiosa e determinata la città di Bologna, continueremo durante le giornate di mobilitazione a Milano, ed ogni giorno sui nostri territori.

#iononlavorogratis

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