Bonn - Decine di migliaia di persone alla Climate March per Cop23

4 / 11 / 2017

«System change not climate change». Dopo anni di fallimenti da parte della governance globale rispetto alla crisi climatica, i movimenti sociali ed ambientali ripartono da Bonn per ribadire un concetto lineare quanto complesso: per fermare il cambiamento climatico è necessario rovesciare il modello di sviluppo che lo produce e riproduce.

A dirlo con forza oggi sono stare decine di migliaia di persone, giunte nell’ex capitale tedesca da tutta la Germania e da diversi Paesi europei, a due giorni dall’inizio di Cop23.

Gli organizzatori, diverse associazioni e realtà di movimento (QUI l'appello in lingua originale), parlano di più di 25.000 persone presenti, tra questi anche le Climate Defense Units, che sono state pochi giorni fa protagoniste del blocco dei cancelli della Miteni, in difesa delle acque del territorio Veneto.

La climate march, partita da Münsterplatz, ha attraversato tutta la città in forma colorata, ma con parole d’ordine molto incisive.

«Fight for Climate Justice» e «Stop coal!» sono stati gli slogan usati bello striscione d’apertura, sottolineando la necessità di uscire immediatamente dal ciclo energetico basato sullo sfruttamento delle risorse fossili.

In tanti interventi è stato rilanciato il blocco della miniera di lignite situata nel Rhineland, a poche decine di chilometri da Bonn, previsto per domani e promosso dalla rete ecologista Ende Gelände all’interno di una tre giorni di discussioni e mobilitazioni.

Migliaia di persone stanno raggiungendo il meet point in queste ore, per socializzare esperienze e pratiche di lotta ed organizzarsi al meglio in vista dei blocchi di domani.

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