C'è Chi Dice No! dalla leva all'aborto: come cambia l'obiezione di coscienza

Presentazione del libro di Chiara Lalli:

Utente: angel
19 / 11 / 2012

“Se fossero tutti obiettori? A questa domanda nessuno riesce o vuole rispondere. A pagare il prezzo più alto di questa irresolutezza sono le donne che decidono di abortire. La loro decisione è quella meno protetta, nonostante sulla carta dovrebbe essere garantita e non trasformata in una faticosa corsa ad ostacoli”

Questo libro parla di libertà. Libertà desiderata e inseguita, libertà ottenuta al prezzo della sua stessa negazione. Libertà spesso offesa e negata, violata anche nell’intimo delle nostre vite.

Questo libro parla di coscienza. E di obiezione di coscienza. Parla di coloro che disobbedendo alla guerra hanno ottenuto il servizio civile contro la costrizione della leva militare. Parla di coloro che, invece, dell’obiezione di coscienza ne fanno un uso ipocrita e ingiusto, rendendola strumento per vietare le altrui libertà. Parla dei medici che si rifiutano di eseguire le interruzioni volontarie di gravidanza, non garantendo un servizio che per legge, la 194, dovrebbe essere sempre alla portata di ogni donna.

Questo libro parla di donne e uomini, e delle storie dei loro corpi. Per ricordare che dietro l’obiezione di coscienza ci sono cose ben più importanti, come i nostri diritti alla salute e all’autodeterminazione.

In Italia, complici il movimento per la vita e la morale cattolica dominante, le percentuali di ginecologi obiettori negli ospedali pubblici sono in pericoloso aumento. In alcune regioni, Puglia Campania Lazio Veneto, sfiorano punte dell’8090%.

Eppure il punto della legge 194 non è diffondere la cultura della vita, ma garantire a noi tutte salute e libera a scelta a fronte di una decisione impegnativa, ma sempre personale, come la riproduzione.

Oggi le nostre libertà vanno difese dall’arroganza di chi crede di avere una morale valida per tutt@. Per questo vogliamo il movimento per la vita fuori dai consultori e gli obiettori fuori dagli ospedali pubblici.

Sarà presente l’autrice Chiara Lalli.

GIOVEDì 29 NOVEMBRE ORE 18:30
CS TPO - VIA CASARINI 17C (BO)

Chiara Lalli insegna Logica e filosofia della scienza all’Università “Sapienza” di Roma e Epistemologia delle scienze umane all’università di Cassino. Fa parte del Gruppo di studio di bioetica e cure palliative (SIN, Società italiana di neurologia); di HuGeF-Ethics Committee of the Human Genetics Foundation (Università di Torino, Politecnico di Torino e Compagnia di San Paolo) e del comitato scientifico di Parks, liberi e uguali.

È autrice di “Libertà procreativa”, “Dilemmi della bioetica” , “Buoni genitori. Storie di mamme e di papà gay” e “C’è chi dice no. Dalla leva all’aborto. Come cambia l’obiezione di coscienza”.

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