Convergenza europea

A partire dal 14 novembre .. parliamone.

25 / 10 / 2012

Le coordinate della fase politica sono liquide sotto i cieli grigi del collasso delle economie europee PIIGS contratte dall'austerity e gli equilibri della governace traballano nella sua gestione.

Ad un osservatore conservatore, indipendentemente che il suo background sia di “sinistra”, tradizionalmente orientato a guardare verso l'alto per capire cosa succede, può apparire che l'alternativa politica sia scomparsa dall'agenda e cannibalizzata dal luccichio delle primarie o dagli obblighi alla “responsabilità” nazionale nei confronti dei partner europei ed all'obbedienza al potere immateriale, ma concretissimo, dei mercati finanziari globali.

Eppure. Eppure se si centra lo sguardo verso i basso e nei movimenti si può cogliere qualcosa di nuovo e che in potenza è davvero cruciale per imporre una svolta nel dibattito e nell'iniziativa.

Vi è una tendenziale convergenza europea che si va definendo nei territori e che si sviluppa come un virtuoso rizoma nelle liste di discussione, negli appuntamenti di dibattito ed anche nella roadmap di lotta contro la crisi che è il vero punto di applicazione della forza.

A noi pare che attorno, ed a partire, dalla data di mercoledì 14 novembre stiano convergendo gli sforzi soggettivi dei movimenti, delle reti ed organizzazioni studentesche e delle strutture sindacali che fanno capo alla Confederazione Europea dei Sindacati, ma anche, e del tutto positivamente, del sindacalismo di base.

In Grecia, Spagna, Portogallo gli scioperi generali bloccheranno i rispettivi paesi e vi parteciperanno, in forma critica ed articolata, i movimenti sociali; in Italia la FIOM ha confermato lo sciopero meccanico di venerdì 16 -emerge evidente quale sarebbe il valore politico di anticiparlo al 14!- ed i Cobas hanno colto lo spirito del momento ed annunciato lo sciopero.

Nel dibattiti di Blockupy appena avuti in Francoforte, e di cui Globalproject.info ha pubblicato un ampio reportage, le reti ed organizzazioni partecipanti hanno annunciato iniziative per supportare la lotta che si dipanerà nell'Europa del sud.

In Italia, per via principale ma non esclusiva, venerdì 16 e sabato 17, giornata mondiale di lotta sul terreno della conoscenza, saranno giornate in cui le soggettività del sapere vivo rilanceranno il terreno di lotta al ddl Aprea e la battaglia per il reddito sul crinale dell'enorme problema dell'esclusione di intere generazioni di giovani precari in formazione alla scuola della povertà.

Insomma, appare in maniera decisiva l'emergere di uno spazio pubblico di lotta europea non minoritario, che comincia ad adottare parole chiave comuni e che si sforza di organizzare un'iniziativa ampia e distribuita sui territori a partire dal 14 per arrivare fino al 17; non è un fatto scontato, ma una convergenza, scelta soggettivamente cercata, che a noi pare opportuno narrare fino in fondo sulla nostra testata e che vogliamo valorizzare per quello che può essere: il preludio della lotta europea degli europei coalizzati contro la crisi e l'austerità.

La prossima settimana seguiremo a Madrid i lavori di Agora99 dove si incontrano i movimenti sociali europei per condividere una roadmap di lotta che parte il 14 Novembre e che può spingersi a Bruxelles con una grande iniziativa convergente durante la riunione del Consiglio europeo del 22 Marzo ed arrivare a Maggio con una campagna Blockupy Europe, estensione dell'esperienza avuta lo scorso anno a Francoforte.

Le convergenze di cui parliamo non sono processi teleologici od oggettivi e “la via da percorrere non è facile, né sicura”; esse sono il risultato di scelte e pertanto dipendono soprattutto da tutti noi. Parliamone.

Globalproject.info

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