Ende Gelände - Bloccata la Miniera di Hambach

Oltre 5000 attiviste ed attivisti da tutta Europa hanno invaso la miniera tedesca, una delle maggiori responsabili delle emissioni inquinanti nel continente. Fermati e tradotti in "prigioni temporanee" alcuni manifestanti.

5 / 11 / 2017

Dopo la Climate March di ieri a Bonn, dalle prime ore del mattino di oggi in centinaia si sono radunati alla stazione di Buir, nei pressi della miniera di lignite più vasta d’Europa -  di proprietà della compagnia mineraria RWE - e della Hembarcher Forst, la foresta che provvede alla maggior parte dell’assorbimento di CO2 per il “vecchio continente” e in cui - dall’Aprile del  2012 - si trovano presidi di attiviste ed attivisti del movimento “stop coal”.

Enza, del movimento Ende Gelände, illustra il programma della lunga giornata di mobilitazione "Ci stiamo apprestando ad iniziare le azioni di disobbedienza civile e di blocco della miniera. Stiamo lottando per una giustizia climatica qui e in tutto il pianeta"

Le attiviste e gli attivisti in direzione Morschenich, si sono divisi in 5 fingers per attuare azioni di disobbedienza civile di blocco della miniera - già annunciate ormai da mesi dal movimento Ende Gelände - dai diversi punti di arrivo. 

Il concentramento ha continuato ad ingrossarsi raggiungendo cosi le oltre 5000 persone. Durante il percorso alcuni furgoni della polizia hanno tentato di ostacolare - in maniera intimidatoria - il passaggio per arrivare alla miniera.

Ende Gelaende - polizia

Le diverse “dita” hanno quindi continuato il cammino e si sono divise per tentare l’entrata alla zona mineraria da diversi punti: i blocchi Verde, Oro e Arancione tenteranno nella zona Est, mentre il Rosso - che vede la partecipazione delle Climate Defense Units italiane - cercherà di invadere la miniera da Ovest. 

red finger

Dopo aver aggirato i blocchi della polizia, il Red finger è riuscito ad arrivare a poche decine di metri dall’escavatore interrompendo i lavori della miniera Hambach, una tra i maggiori responsabili di emissioni inquinanti in Europa. 

Contemporaneamente, le altre tre dita stanno bloccando la miniera nel settore Est. I fermi sono stati diversi, ma non ci sono ancora numero definiti.

“In questo momento tutte le escavatrici sono bloccate dai diversi fingers, che hanno superato i presidi della polizia riuscendo a fermare di fatto la produzione di morte di questa miniera, la più grande d’Europa e tra i maggiori inquinatori del nostro continente” dichiara Chiara delle Climate Defense Unit “La giornata continua ancora, il finger di cui siamo parte - circa 300 persone - si fermerà qui nella miniera per continuare le iniziative di blocco”

I blocchi alla miniera di lignite si sono protratti sino a tardo pomeriggio. La polizia tedesca ha accerchiato un blocco, una della quattro "dita", utilizzando anche spray urticante. Sono state poi istallate della "prigioni temporanee" dove sono state tradotte le persone fermate, che pare saranno liberate nelle prossime ore.
Nel frattempo i fingers rosso e arancione hanno terminato l'azione di blocco dell'escavatore e si apprestano a lasciare la zona mineraria.

blocco

Valutazioni finali della giornata da parte di Tini, attivista della rete Ende Gelände.

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