Giornata di mobilitazione contro l'inquinamento dell'aria

Iniziative diffuse sul territorio si sono svolte nel corso della giornata di oggi, per denunciare il drammatico livello di emissioni inquinanti raggiunto nelle nostre città e per chiedere da subito una radicale inversione di rotta.

4 / 3 / 2017

Oggi a Mestre, Venezia ed in riviera del Brenta si sono tenute iniziative, promosse dall'Assemblea permanente contro il rischio chimico di Marghera, dal comitato Opzione zero e dal Comitato No Grandi Navi, per denunciare la grave situazione in cui versano le nostre città a causa dei livelli di emissioni inquinanti e polveri sottili.

In riviera gli attivisti hanno rallentato il traffico sulla nuova rotonda aperta tra Dolo e Mira, a Venezia invece i manifestanti hanno deciso di segnalare gli alti livelli di polveri sottili prodotti anche dal trasporto urbano, volantinando all'interno dei battelli pubblici. A Mestre circa duecento persone hanno attraversato in bici ed a piedi le vie del centro con striscioni slogan e cartelli.

«Fermare le emissioni inquinanti per fermare i cambiamenti climatici», «Basta grandi opere inutili investire nel trasporto pubblico» o «Il sindaco Brugnaro non difende la salute pubblica» sono alcuni degli striscioni appesi prima davanti alle fermate dello snodo del tram del centro città e poi, alla conclusione della manifestazione, davanti al Municipio di Mestre. Qui gli attivisti hanno issato una grande croce di legno con appesa l'immagine di un cittadino in tuta bianca e maschera antigas, a voler simboleggiare i gravi rischi per la salute a cui tutti i giorni siamo sottoposti.

E di una vera e propria emergenza sanitaria si tratta: ogni giorno in tutta Europa respiriamo aria avvelenata da smog. PM10, PM2,5, e tanti altri composti cancerogeni attaccano la nostra salute, provocando quasi mezzo milione di morti all'anno, di cui 70.000 solo in Italia.

Paghiamo il prezzo di un sistema economico insostenibile, attento ai profitti e non alla vita delle persone. Liberare le nostre città ed i nostri paesi dallo smog significa intervenire con soluzioni strutturali per incentivare una mobilità sostenibile, per la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati, per investimenti sul verde pubblico, contro ogni ipotesi di nuove cementificazioni.

Intanto molto si può fare: lavaggi delle strade, riorganizzazione dei flussi del traffico,  trasporti pubblici gratuiti, ammodernamento del parco mezzi a disposizione del servizio pubblico, sistemi di   allertamento ed informazione per la popolazione, indagini epidemiologiche. Queste sono solo alcune delle richieste che i comitati da tempo portano avanti, ma a cui né il governatore del Veneto Zaia né il sindaco di Venezia Brugnaro intendono dare risposta.

I nostri territori non hanno bisogno di nuove grandi ed inutili opere, per cui vengano spesi miliardi di euro pubblici e che portano solamente  altro inquinamento ed altra cementificazione. Le nostre città hanno bisogno di investimenti per la tutela e la salvaguardia del territorio, per il miglioramento della qualità della vita di chi ci abita, per una nuova politica energetica, che abbandoni i combustibili fossili, puntando sulla drastica riduzione di tutte le emissioni inquinanti e pericolose.

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