Il Cociv rimanda tutto a Settembre? Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio...

25 / 7 / 2012

Questa mattina tutte le pagine dei giornali riguardanti il Terzo Valico danno la notizia che il Cociv ha deciso di rimandare gli espropri a Settembre. Sulle ragioni emergono incongruenze, qualcuno scrive che ad Agosto tutti i tecnici del Cociv sono in ferie, qualcuno dice che sul versante piemontese sia stato un intervento della Prefettura, dopo i primi due giorni in cui i No Tav hanno impedito fisicamente la presa in possesso dei terreni, a convincere il Cociv a soprassedere momentaneamente.

Intanto anche ieri e l’altro ieri dove gli espropri erano previsti a Gavi, il Cociv non si è presentato agli appuntamenti, con i No Tav come sempre a presidiare fino alla mezzanotte i terreni e i cortili delle case a rischio esproprio.

Qualcosa di più potrebbe emergere oggi all’incontro organizzato dal Sindaco di Serravalle Carbone che dopo aver perso la faccia con gli abitanti di Libarna, ha pensato bene di invitare il Commissario Governativo “fantasma” Lupi e il Cociv per un confronto con la cittadinanza. Incontro che verrà disertato dal movimento nella convinzione che dopo l’arroganza delle lettere di esproprio non ci sia nulla da discutere con chi vorrebbe devastare la Liguria e il basso Piemonte.

E’ comunque certo che sia oggi a Carrosio, sia domani a Voltaggio e Fraconalto, ultime due giornate di espropri sul versante piemontese, il movimento terrà alta la guardia, per scongiurare un colpo di coda in zona cesarini.

Il bilancio parla comunque chiarissimo, con i No Tav usciti vincitori dal primo braccio di ferro col Cociv che non è riuscito ad impossessarsi di nemmeno un terreno nei paesi di Serravalle, Arquata, Gavi e probabilmente Carrosio e Voltaggio.

Da Lunedì 30 la palla passa in Liguria dove stanno arrivando valanghe di lettere in tutti i territori interessati dai lavori del primo lotto costruttivo. L’appuntamento è alle 7 di mattina di Lunedì 30 Luglio in via Trasta, con l’inizio del presidio permanente dei comitati liguri che insieme ai piemontesi tenteranno nuovamente di impedire agli emissari del Cociv di raggiungere i luoghi degli espropri.

Fino al 30 Luglio è quindi assolutamente prematuro parlare di sospensive, considerato che al di là dell’Appennino sono diverse Prefettura e Questura ed è tutto da verificare se di concerto con il Ministero dell’Interno, opteranno sempre per la “linea morbida”.

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio recita un vecchio adagio.

Nessuno si fa illusioni, nella convinzione che solo le prime due giornate calde di Serravalle e la generosa mobilitazione di centinaia di No Tav ha permesso che vennissero sospesi de facto gli espropri in Piemonte. Una prima vittoria importante del movimento che è già riuscito a far slittare di qualche mese l’inizio dei lavori della grande opera inutile.

Nei prossimi giorni la riunione di coordinamento dei comitati liguri e piemontesi deciderà le prossime mosse della lotta contro la costruzione del Terzo Valico e non è detto che il movimento continui a giocare in difesa…

“Non serve un metereologo per capire da che parte soffia il vento” e al momento sembra gonfiare sempre più le vele del Movimento No Tav – Terzo Valico…

Sarà durissima, per loro…

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