Il tempo del riscatto

10 / 2 / 2018

Dal Csa Sisma. Macerata, 10 febbraio.

Grazie alla determinazione e all'apporto di tutti voi Macerata oggi scrive una pagina importante della storia dell'antifascismo e dell'antirazzismo.

Nei giorni passati un tranquillo capoluogo di provincia si è ritrovato suo malgrado sulle cronache di tutto il mondo per il gravissimo attacco di matrice fascista della scorsa settimana. Una città ancora scossa e ferita, che ha bisogno del profondo rispetto di tutti noi che oggi la attraversiamo, a partire dalle sue mura e dalle sue bellezze architettoniche, per farla rivivere, per sconfiggere la paura e tornare nelle strade e nelle piazze. Per manifestare finalmente la nostra solidarietà alle vittime finora invisibili dell'attentato fascista.

Quello di oggi è un corteo che accoglie e non respinge, dove tutti insieme allo stesso modo e con la stessa importanza scriviamo un pezzo di storia di questo paese: non ci sono persone o sigle più importanti delle altre, non ci sarà un palco finale perché oggi non è la fine ma l'inizio di un nuovo percorso di antifascismo e antirazzismo.

E' il corteo degli insubordinati a chi voleva mettere a tacere ancora una volta il diritto a manifestare nonostante la gravità senza precedenti di quanto successo: il microfono sarà aperto e a disposizione dal camion di apertura per dar voce a tutti.

E' un corteo che riafferma alla radice l'antifascismo e l'antirazzismo perché non considera questi due termini scatole vuote, valori da sbandierare per opportunismo, ma pratiche quotidiane, agite contro i fascisti di ieri, oggi e domani e anche contro le politiche securitarie che volevano impedire, bloccare questo corteo.

E' un corteo orizzontale che rivendica l'indipendenza dei movimenti, che accoglie le diversità senza rappresentarle, senza mettere cappelli. Per questo è un corteo che tutti noi insieme abbiamo costruito e oggi vogliamo far vivere in tutta la sua potenza, che non accetta provocazioni e predeterminazioni.

Oggi ci riprendiamo insieme quello che è nostro, la libertà di manifestare, di costruire un futuro degno libero da fascismi, razzismi, sessismi, confini e discriminazioni.

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