L'altra Pontida - In migliaia al Festival dell'orgoglio antirazzista e migrante

Da tutta Italia, da Trento a Napoli, oggi a Pontida. Il luogo simbolo del folklore leghista è stato invaso da 5000 persone che hanno dato vita ad una grande festa antirazzista e migrante. 30 artisti sul palco, continui interventi e tornei nei campi da gioco. Articolo e cronaca in continuo aggiornamento.

22 / 4 / 2017

Dopo un mese di preparativi incessanti il 22 Aprile è arrivato. Il Festival dell’orgoglio antirazzista e migrante sta iniziando. Migliaia di persone - a tutta Italia, da nord a sud, da Trento a Napoli - sono arrivate a Pontida: da treni, automobili, autobus, scendono gli antirazzisti che hanno costruito la giornata di oggi - qui la mappa delle partenze dalle varie città. Ci sono le squadre di calcio antirazzista e popolare, i centri sociali, i movimenti, i comitati, gli scrittori, i musicisti, e tante e tanti che semplicemente non potevano perdersi questa giornata. Il pratone, quello negato e poi concesso nel giro di soli due giorni dalla Ferrovie dello Stato, è colmo di persone. Colmo di stand, di cibo meridionale e settentrionale, di striscioni, e di stendardi.

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L’atmosfera che si respira stona con il clima che hanno provato costruire i dirigenti della Lega Nord e il sindaco di Pontida, nonostante le serrate e il centro blindato, quella che sta prendendo forma è una grande festa.

Da giorni in tutte le città del paese si è organizzata la partecipazione alla giornata di oggi, da Trieste a Napoli, da Benevento a Bergamo. Nel luogo simbolo del folklore leghista presto inizieranno un torneo di calcio antirazzista e un concerto in cui si esibiranno più di 30 artisti e interverranno tutte e tutti quelli che hanno costruito il Festival dell’orgoglio antirazzista e migrante di Pontida. Che la festa abbia inizio.

Una partecipazione che ha superato qualsiasi tipo di aspettativa: circa 3000 persone hanno invaso il pratone della città, che oggi cambia assolutamente parole d'ordine e messaggio; è quello che traspare dalle parole di Raniero, attivista di Insurgencia: "Migliaia di persone sono qui da parti diverse di Italia, le stesse persone che ogni giorno scelgono di mettere i propri corpi in gioco per l'accoglienza degna, l'antirazzismo, l'antifascismo. Comitati territoriali, studenti e cittadini che finalmente oggi hanno liberato anche Pontida. Questa città da oggi non è più il simbolo della Lega Nord".

Finalmente si scaldano i motori: il concerto sta iniziando, e i primi tra i 30 artisti che animeranno la giornata, salgono sul palco; ad aprire le danze interviene Claudio del Paci Paciana di Bergamo: "Qui abbiamo fatto una scommessa e l'abbiamo vinta, siamo tantissimi da tutte le città italiane, da Sud a Nord insieme a tanta gente di Pontida e di Bergamo che vuole dire in maniera decisa che non c'è spazio per leghisti o xenofobi, siamo antirazzisti!"

Sul palco si stanno alternando insieme agli artisti, tutti gli attivisti dei territori che stanno combattendo la lega; prende la parola Egidio Giordano di Napoli, dove lo scorso 11 marzo un corteo di oltre 10 mila persone è sceso in piazza per respingere la Lega Nord; l'attivista napoletano a nome della sigla "Napoli mai con Salvini" afferma: "Ci hanno raccontato che Pontida  è la città simbolo del razzismo, ma noi sappiamo che le roccaforti del razzismo non esistono. Noi il mese scorso abbiamo cacciato Salvini da Napoli, proprio perché il razzismo non ha spazio. Quello che sta facendo la Lega Nord è provare a costruire un'opzione reazionaria e sovranista cercando di racimolare voti al Sud, ma noi sappiamo chi sono, ce lo ricordiamo!"

Sul pratone in tantissimi provenienti da tutta Italia e dal Veneto, territorio che, come Pontida, viene identificato come roccaforte razzista e chiusa. Questa narrazione oggi viene abbattuta dalla presenza così forte e determinata. Ricordiamo i 5000 in marcia a Venezia il 19 marzo per ribadire che il Veneto è accogliente, rilanciando anche l'appuntamento in piazza S. Marco il 25 aprile per ribadire che essere dalla parte dell'autonomia e dell'autogoverno del territorio significa essere accoglienti solidali e antirazzisti.

Anche i migranti scelgono di intervenire sul palco meticcio e solidale del Festival antirazzista e migrante di Pontida, interviene Alexander di Bergamo del Centro Sociale Paci Paciana "Grazie, avete realizzato un sogno. Grazie per le parole "Siamo tutti uguali", oggi abbiamo dimostrato che non ci sono neri, rossi, gialli, ma solo persone. Qui in Italia non ce l'ha fatta Mussolini, non ce la farà nemmeno Salvini".

Arriva il saluto di di Adelmo Cervi, figlio del partigiano Aldo Cervi: "Questa non è solo solo una festa contro la lega ma contro il razzismo, il fascismo, e il capitalismo. La cambieremo questa società ingiusta!"

Oltre il via vai dal palco con concerto e interventi, anche i campi da gioco sono molto popolati. Le polisportive antirazziste che da Nord a Sud si sono ritrovate a Pontida, hanno organizzato una serie di partite amichevoli: Hopeball, Black Panthers FC e Polisportiva SanPrecario per un torneo di calcio antirazzista e inclusivo. In campo per la campagna #WeWantToPlay che mira a togliere le discriminazioni sui tesseramenti FIGC.

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Dopo una pausa musicale interviene Francesco Pavin del comitato No dal Molin di Vicenza: "Ha fatto bene la Lega a cancellare la scritta di Pontida "Padroni a casa nostra", come possono definirsi padroni dei loro territori, proprio loro che lasciano devastare i territori del nord dal Mose, Tav, e Grandi Navi. Non sono altro che servi del potere finanziario che ha interesse a devastare la nostra terra"; subito dopo prende la parola Valentina dei centri sociali delle Marche " Quando abbiamo deciso di lanciare questa giornata è stata anche per costruire ponti tra il nord e il sud, tra quelli che in tutta Italia combattono le politiche razziste della lega e non solo. Siamo qui anche contro il decreto Minniti, al fianco dei migranti, e per il diritto alla libertà di movimento di tutte e tutti".

Non solo tutta l'Italia sta guardando ciò che sta succedendo oggi a Pontida, ma anche dall'Europa arriva solidarietà e sostegno al Festival antirazzista e migrante: è ciò che riporta Francesco Maranzana, Insurgencia, che ci racconta quello sta succedendo proprio oggi nel resto d'Europa, in connessione con l'Italia. In contemporanea​ al festival di Pontida a Colonia un grande corteo antirazzista sta contestando il congresso del partito nazionalista e xenofobo tedesfo dell'AFD, mentre in Grecia, ad Atene, stanno festeggiando un anno di occupazione del City Plaza, un'ex hotel di lusso, in cui ora cittadini greci e migranti stanno sperimentando forme di convinvenza solidale e di organizzazione delle sinergie degli antirazzisti greci.

Sul palco salgono gli studenti di Generazione Ribelle dalla Campania, dal Nord Est, dalle Marche, da Milano. L'antirazzismo si inizia a praticare nelle scuole, da là si possono chiudere gli spazi do agibilità ai razzisti, da la si può costruire una società giusta e solidale, per questo anche giovanissimi da tutta Italia hanno scelto di essere a Pontida per il Festival dell'orgoglio antirazzista e migrante.

Ecco il saluto della Valle e dei No Tav con l'intervento di Dana Lauriola: " Da sempre i leghisti sono stati nemici della Val di Susa. La Lega Nord come tutti gli altri partiti che abbiamo incontrato ha a cuore solo gli interessi economici di chi devasta i nostri territori. Vogliono farci credere di essere minoranza, ma siamo tanti. Vi invitiamo al corteo nazionale del 6 Maggio per aprir buovi fronti di lotta in Val di susa".

Interviene anche Stefano Bleggi della campagna #OverTheFortress che ormai da due anni organizza carovane e mobilitazioni per i diritti dei migranti in tutta Europa: "Da sempre ci opponiamo alle politiche razziste della fortezza Europa,  della Lega Nord, ma anche chi si dice riformista, ma in realtà è attore di queste politiche e criminalizza chi solidarizza con i migranti. Quindi contestiamo il terribile Decreto Minniti Orlando e da qui vogliamo Lanciare un messaggio: NO ai CPR, i nuovi CIE né in Lombardia né altrove".

Raccogliamo anche l'adesione di chi a Ventimiglia, nonostante la durissima repressione, lotta contro i confini e le barriere imposti dalle politiche internazionali cui Ue e stati nazione si stanno facendo interpreti da anni.

Dopo una lunga diretta di 5 ore possiamo dirlo con certezza adesso: il Festival dell'orgoglio antirazzista e migrante di Pontida è stato un successo. Sono arrivate migliaia di persone da tutta Italia e hanno dato vita a qualcosa di eccezionale. Ancora una volta si è dimostrato che le roccaforti del razzismo non esistono. Pontida ha dimostrato di saper essere altro, e ce lo dimostrano le tante e i tanti che proprio da qua e dal resto della provincia di Bergamo hanno scelto essere contro ogni razzismo. 

Quella a cui stiamo assistendo è una grande festa, a cui stanno partecipando tantissimi artisti, ma è anche una grande giornata di lotta, sul palco agli artisti si sono alternati attivisti dei comitati territoriali,  polisportive antirazziste, centri sociali, e attivisti antirazzisti e migranti. 

Se ieri per tanti questa era la capitale della Lega Nord, da oggi Pontida è la capitale dei migranti, del sud del mondo, e degli antirazzisti di tutta Italia.

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Pontida - La scaletta degli interventi

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Pontida - Immagini dal pratone

Pontida - Immagini dai campi da calcio