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Madrid - Indignati di mezza Europa si danno appuntamento a Madrid contro l'austerità

1 / 11 / 2012

 Le politiche di austerità hanno provocato negli ultimi anni il sorgere di grandi movimenti di protesta nella maggioranza dei paesi europei, specialmente in quei paesi che sono il sud del continente. Dalla Grecia al Portogallo passado per la Spagna, le acamapadas, le grandi manifestazioni e gli scioperi si sono susseguite in ogni parte. Per questo, gli attivisti più impegnati credono che così come gli Stati, i movimenti di protesta devono unirsi e avere strategie comuni. Con questo spirito è stata organizzata a Madrid  'Ágora 99%', un incontro internazionale che inizierà oggi per finire domenica.

"Con questo incontro raccogliamo il testimone di quello che è successo a Francoforte alcuni mesi fa" dice Eva Muñoz, una giovane di Madrid che si è impegnata durante le ultime settimane per preparare queste giornate di dibattito e discussione. Spiega che "l'idea è che a Madrid abbiamo la possibilità di riunire movimenti sociali dell'Europa per cercare di condividere le nostre esperienze, le differenti realtà che viviamo nei nostri paesi e coordinare nuove mobilitazioni da qui in avanti".

Gli organizzatori vogliono che dall'incontro esca un calendario di date di mobilitazioni internazionali.

All'appuntamento ci saranno un buon numero di città spagnole per approfittare dell'opportunità di incontrarsi con persone che vivono in altri paesi, che non conoscono, ma con i quali hanno un obiettivo comune. Sono arrivati invitati dall'Italia, la Germania, la Grecia, la Francia ed anche il Portogallo. Per questo incontro gli organizzatori avevano l'intenzione di riunirsi anche con i movimenti dell'altro lato del Mediterraneo però "per la difficoltà che hanno a muoversi" arriveranno solo alcuni portavoce da Tunisi e probabilmente dall'Egitto "anche se non sono confermati" dice la Muñoz.

Nei gruppi di lavoro e nelle assemblee che avranno luogo durante l'incontro gli attivisti tratteranno i tre temi che hanno pensato come fondamentali per analizzare la realtà europea; debito, diritti e democrazia. Come dicono nella loro pagina web "sono assi centrali e vogliano darne una visione complessiva".

Vista la mancanza di un luogo centrale in cui riunirsi e dare a tutti ospitalità, "abbiamo avuto molte difficoltà in questo senso" racconta la Munoz, gli organizzatori hanno deciso di dividere i gruppi e le assemblee in diversi centri sociali di Madrid affini al movimento 15-M, come il Patio Maravillas o EKO, o spazi messi a disposizione. Per ricordare la presa della piazza domenica ci sarà una grande assemblea a Puerta del Sol.

L'organizzazione, che è durata vari mesi, è passata attraverso "vari collettivi e assemblee del movimento 15-M e centri sociali", come spiega la giovane. Ma tanti sforzi sono valsi la pena e ci sono buone aspettative.

"Abbiamo cercato di dare all'incontro  un carattere pratico Non vogliamo solo un forum per condividere opinioni, ma vogliamo che escano cose concrete" specifica. Per questo si sono posti un obiettivo molto chiaro: "un calendario di date di mobilitazioni congiunte perchè in tutta Europa possiamo dimostrare che quelli dal basso, il  99%, siamo uniti".

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