Le immagini dell'iniziativa

Malo (VI) - Fermare la costruzione della Pedemontana Veneta!

8 / 1 / 2017

8 Gennaio 2017. Pedemontana Veneta. San Tomio (Vicenza)

Nella giornata di oggi gli attivisti della campagna #Vicenzasisolleva hanno sanzionato uno dei tanti cantieri della Superstrada Pedemontana Veneta, in vista della manifestazione interregionale contro le grandi opere che si terrà  Vicenza sabato 21 gennaio

Sono stati simbolicamente impacchettati i macchinari che stanno distruggendo il territorio delle Provincie di Vicenza e Treviso e durante l'occupazione sono stati affissi alcuni striscioni con la scritta "STOP CANTIERI" e "NO TUNNEL - RIPRISTINO GASPARONA" nelle cisterne e all'imbocco di quello che dovrebbe essere il tunnel che da Malo arriva a Castelgomberto.

La Pedemontana Veneta è una di quelle grandi opere che in Italia stanno distruggendo i territori e sottraendo ricchezza ai cittadini.

600.000 milioni di euro spesi fino ad ora. 

Ancora un miliardo e 600 milioni di euro per terminare l'opera.

Una lingua di asfalto che ha distrutto un territorio che va dalla provincia di Vicenza e sta arrivando in quella di Treviso.

Il completamento della Pedemontana Veneta è però negli ultimi mesi messo in scacco dai finanziamenti, che nessuna banca vuole erogare per un'opera che è troppo costosa per crearne profitto. 

Dopo la "caduta del commissario" la patata bollente, la gestione del completamento di questo eco-mostro, passa alla Regione Veneto. 

A quella Regione che tanto l'ha voluta, a quel personaggio che sta al vertice, tale Zaia, che ha sempre venduto la sua come una giunta a favore del territorio e della sua preservazione, ma che allo stesso tempo ha difeso e si è sprecato molto per la costruzione della Spv.

Ma chi pagherà tutto questo?

Chi pagherà il completamento di un'opera che dagli ultimi calcoli sui flussi di traffico è evidentemente inutile e troppo onerosa per le tasche dei privati? Naturalmente i cittadini. 

Ne pagheranno le conseguenze tutti i Veneti che si vedranno sottrarre soldi pubblici che potrebbero essere investiti in sanità, politiche di prevenzione alla povertà, diritto allo studio, cultura.

C'è solo una cosa da chiedere a gran voce tutti assieme: il blocco della costruzione della Pedemontana Veneta, fermare lo scavo dei tunnel che da S.Tomio vorrebbero sbucare a Castelgomberto e il ripristino della Gasparona con lo smantellamento dei cantieri che ne causano traffico e aumento di smog.

La distruzione del territorio voluta dalle grandi lobby economiche a spese dei cittadini deve terminare subito!

Guarda l'intervista a Fabrizio Bottini, realizzata a giugno 2016, sul rapporto tra grandi opere e urbanizzazione del territorio

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