Un disastro ambientale senza colpevoli

Montefibre di Acerra: impunità per chi avvelena l’ambiente

di Giuseppe Manzo

6 / 8 / 2012

Montefibre, tutti assolti dal disastro colposo.
Nessun colpevole per i veleni sversati ad Acerra fino al 2004: il fatto non sussiste. Siamo di fronte a una piccola Ilva di Taranto dove, al contrario, le toghe hanno fatto esplodere le contraddizioni capitale-salute-ambiente. Per 87 degli 88 imputati del processo Montefibre arriva l’assoluzione anche per omicidio colposo. Invece sette su otto imputati sono stati condannati per un unico episodio di omicidio colposo. Il giudice ha riconosciuto solo il danno esistenziale per gli operai che si sono costituiti parte civile.
Un territorio inquinato dalla diossina e che oggi ospita il più grande inceneritore d’Europa non saprà chi sono i responsabili del disastro. La storia si ripete come per il processo a Impregilo, Bassolino&company sull’emergenza rifiuti: tutti i reati caduti in prescrizione. La Campania, le province di Napoli e Caserta, hanno subito per oltre decenni l’impatto di un sistema industriale prima e della pianificata emergenza rifiuti dopo. La magistratura non è riuscita a trovare colpevoli e ha scelto di non procedere anche quando si è ritrovata le prove sulla scrivania. Eppure il 30 luglio è stato presentato lo studio degli scienziati Antonio Giordano e Giulio Tarro, “Campania, terra di veleni”, sull’aumento delle malattie tumorali nella regione e in quelle stesse province: +15% di donne tra i 30 e 35 anni con cancro alla mammella, tumori allo stomaco, linfomi e altre patologie che non esistono in altri territori o che riscontrano percentuali molto più basse. Giordano ha più volte ribadito: “il Dna dei cittadini è bucato, indebolito”. Un filone della scienza mondiale lancia da tempo l’allarme di quello che si puo’ definire un Biocidio: dal disastro ambientale a quello sanitario, come lo ha definito il senatore Ignazio Marino. Secondo il luminare Giovan Giacomo Giordano, padre di Antonio, 40 anni fa le bonifiche avrebbero garantito risultati solo nei futuri 150 anni.
Oggi, invece, nessuno parla di bonifiche e i potentati nazionali della sanità deridono oppure ostacolano le ricerche indipendenti. Insomma il capitale distrugge l’ambiente e la salute, la politica tace e la magistratura assolve. Ma è pur vero che nessuno potrà sottrarsi in futuro alle responsabilità di fronte alla Storia.

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