Padova - Presidio in Prefettura contro gli accordi Italia-Libia, contro la schiavitù verso “FightRight. Diritti Senza Confini” (Roma 16 dic 2017)

Mercoledì 13 dicembre dalle ore 18 davanti alla Prefettura di Padova in Piazza Antenore.

7 / 12 / 2017

I bus da Padova verso il 16 dicembre. La pizzata di autofinanziamento al centro sociale Pedro (venerdì 8 dicembre)

In Libia centinaia di migliaia di persone sono intrappolate tra fame e guerra nei Paesi di origine, e il ricatto delle bande armate che taglieggiano chi aspira ad attraversare il Mediterraneo in cerca di un luogo dove vivere in pace. Chi non viene ucciso dalle torture nei campi di detenzione deve pagare un riscatto e il viaggio, oltre a lavorare in condizioni di schiavitù.

Chi arriva in Italia sopravvivendo alla Libia e alla traversata in mare si trova di fatto imprigionato in CAS, HUB, CPA, strutture inadeguate, sovraffollate, dove le condizioni di vita sono indegne e dove i diritti dei richiedenti protezione internazionale vengono puntualmente disconosciuti; chi lavora lo fa in nero, sottopagato, in condizioni - ancora - di schiavitù. 

Il governo italiano, attraverso l'accordo con la Libia, di fatto riconosce come legittime la prigionia e le torture che vengono praticate nei campi di detenzione libici e si prepara a saccheggiare ulteriormente l'Africa, spacciando per cooperazione internazionale ciò che in realtà è una forma di colonizzazione economica. Fautore di questi accordi è Marco Minniti, ministro degli Interni, e dunque responsabile anche delle condizioni disumane e schiavili imposte ai migranti ammassati in CPA come quello di Cona, balzato in prima pagina nelle scorse settimane a causa della fuga di trecento persone che hanno deciso di rivendicare i propri diritti, negati e calpestati da cooperative che speculano sulla loro pelle senza fornire nemmeno uno standard minimo di servizi. 

La marcia dei migranti ha attraversato anche la nostra città, che non ha saputo fare di più che dare loro un rifugio per la notte. Il Prefetto ha rifiutato di farsi carico delle loro vite, liquidandoli con un'alzata di spalle e rimandandoli al Prefetto di Venezia. L'amministrazione comunale, d'altro canto, è venuta meno al proprio ruolo politico: ha risolto solo il problema tecnico del luogo per passare la notte, ma non ha affrontato il problema politico della chiusura immediata dei campi come Cona, Bagnoli, la Caserma Serena a Treviso. Le persone costrette in questi lager devono essere sistemate altrove: perché l'Amministrazione di Padova non ha nemmeno provato a dare un segnale in questa direzione?


Per denunciare le politiche di morte, schiavitù e sfruttamento imposte dal modello neoliberista e portate avanti con vigore da Minniti, in solidarietà con i migranti imprigionati e schiavizzati in Libia, contro i grandi centri di accoglienza che tolgono la dignità alle persone, in avvicinamento alla manifestazione nazionale Fight/right - Diritti Senza Confini, Roma 16 Dicembre

Rilanciamo a livello cittadino la proposta avanzata nell'assemblea regionale tenutasi sabato 2 dicembre a Oriago di Mira che ha visto la partecipazione di diverse realtà da tutto il Veneto e vi invitiamo a costruire tutti assieme un presidio per Mercoledì 13 dicembre dalle ore 18 davanti alla Prefettura di Padova in Piazza Antenore.

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