14.11.12 Padova - Presidio corteo in zona industriale

14.11.12 Padova - Adl Cobas blocca zona industriale

Padova 14N - Le fotografie della giornata

14.11.12 - Padova - Video cronaca completa e cariche in Stazione

14.11.2012 - Padova - Voci dal corteo

14.11.2012 - Padova - Lo spezzone dei migranti

Padova - Toma la Huelga!

Cronache del 14 novembre padovano

14 / 11 / 2012

Oggi, nella giornata di sciopero europeo che ha unito i P.I.G.S. nel nome del rifiuto delle politiche di austerity imposte dalla BCE, ci siamo ripresi Padova, invadendo la città insieme a migliaia di studenti e precari. La grande giornata di lotta che abbiamo attraversato, uniti ai fratelli e le sorelle in piazza in tutta Italia ed Europa, ha un messaggio chiaro e inequivocabile: non è davvero più accettabile che la crisi venga fatta pagare a chi non l'ha generata.

La giornata è iniziata prima dell’alba: già dalle 6.30 gli attivisti dell'ADL-COBAS, assieme ai lavoratori delle cooperative, hanno dato vita ad un corteo di macchine che, con l’obiettivo di apportare un reale disagio al trasporto delle merci concretizzando in questo modo lo sciopero, ha bloccato tutta le arterie della zona industriale fino alla tangenziale.

Dalle ore 9:00, il corteo formatosi nel piazzale della stazione si è mosso al grido di “¡Toma la huelga!”, la parola d'ordine della giornata in tutta Europa: “prendi lo sciopero”. Ma questo cosa significa? Per noi vuol dire creare una reale alternativa al sistema che ha causato la crisi, ormai sempre più chiaramente insostenibile, che passa per pratiche di autodeterminazione e riappropiazione.

Per questo oggi il nostro corteo ha deciso di scendere in piazza determinato a non farsi imporre limitazioni di sorta dalla questura e a conquistarsi il proprio percorso in piena libertà.

Lo spezzone di movimento è stato aperto dai richiedenti asilo provenienti dalla Libia che ancora attendono risposta alla loro richiesta di permesso di soggiorno e che il 31 dicembre verranno cacciati dai centri d'accoglienza, seguiti dall'Ass Razzismo Stop, dall'ADL-COBAS e dal coordinamento scuole in lotta degli insegnanti delle scuole superiori. A chiudere, la parte più numerosa: 2000 studenti, giovani e precari, liberi e pensanti, ha riempito di colore e contenuti il corteo.

La giornata da subito appare intensa: dal camion si susseguono ininterrottamente interventi contro le misure di austerity e le limitazioni di democrazia imposte dall'Europa, mentre si inneggiano cori rivolti contro il governo Monti e i suoi ministri.

Le varie iniziative di sanzionamento delle banche, effettuate lungo tutto il percorso, hanno reso evidente l'insofferenza della cittadinanza ai governi della finanza ed al sistema bancario che rende le nostre vite sempre più precarie: scritte contro l'austerità, contro la BCE e la troika, lanci di uova sono state un giusto segnale di dissenso a queste istituzioni. Le iniziative sono state sostenute con consapevolezza e determinazione da tutto il corteo, composto da centinaia di studenti dello spezzone del Coordinamento degli Studenti Medi, che hanno difeso dalla polizia il corteo e le iniziative che esso ha determinato.


A circa metà della mattinata, abbiamo deciso di dare vita ad un corteo selvaggio che, gioioso e comunicativo, ha attraversato le piazze ed ha potuto interagire con le centinaia di persone che stamattina erano nelle strade. Una volta attraversato il centro cittadino abbiamo scelto di sfilare verso la stazione lungo le corsie del tram per bloccare il traffico del trasporto pubblico, paralizzando le maggiori linee di trasporto pubblico.

Arrivato di fronte alla stazione, il corteo si è mostrato determinato a conquistare, come in tante altre città d'Italia, un blocco reale del trasporto e dei flussi produttivi, dirigendosi verso i binari. La testa del corteo ha subito cariche a freddo e violentissime da parte dei reparti mobili della celere di Padova che oggi hanno militarizzato la città, cariche che abbiamo visto ripetersi nella giornata di oggi in gran parte d'Italia, ma la determinazione e la consapevolezza di chi sosteneva i Book Block ha fatto si che il corteo non venisse attaccato brutalmente. Durante la carica ci sono stati due fermi e per questo tutti i presenti hanno spontaneamente deciso di continuare a bloccare le strade della città, fino a quando entrambi i compagni sono stati rilasciati.

Dopo il corteo siamo tornati a La Huelga, prove di studentato autogestito, lo spazio liberato ieri sera, consapevoli che la giornata di oggi e l'occupazione di questi giorni non è che l'inizio.

La riconquista delle strade della città durante le manifestazioni, così come anche la riappropriazione degli spazi da anni abbandonati per creare luoghi di condivisione; la conquista dal basso di un nuovo welfare tramite autoriduzioni (come da poco avvenuto nelle mense patavine) o la creazione di studentati autogestiti che permettano di sottrarsi al ricatto del mercato immobiliare, sono solo alcuni dei metodi con cui ogni giorno conquistiamo, centimetro dopo centimetro, una reale alternativa all'attuale sistema.

Dalle scuole alle università, riparte da oggi una nuova sfida per la trasformazione dell'esistente, contro la retorica dell'ineluttabilità dei sacrifici, per un presente degno e un futuro migliore.

¡Toma la huelga!

La Huelga - prove di studentato autogestito

Coordinamento Studenti Medi - Padova

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