Perugia - Laurea Honoris causa per il Ministro Minniti? #Facciamoglilafesta

23 / 11 / 2017

Da alcune settimane sta circolando la notizia che l’Università per Stranieri di Perugia voglia assegnare al Ministro degli Interni Marco Minniti una laurea honoris causa in Relazioni Internazionali. Il secondo Ateneo perugino non ha mai smentito la notizia, nonostante, da più parti, si siano levati cori di opposizione e contrarietà. Lo scorso 9 novembre Non una di Meno – Perugia, ha indetto un’assemblea cittadina, coinvolgendo diverse realtà nella costruzione di momenti pubblici e di piazza allo scopo di pressare dal basso le istituzioni universitarie nel revocare ufficialmente la scelta. Di seguito il testo di convocazione.

E’ recente la notizia che l’Università degli Stranieri di Perugia conferirà la laurea honoris causa in Relazioni Internazionali al ministro dell’interno Marco Minniti. La decisione dell’Ateneo legittima pienamente, premiandola, la capacità del fascistissimo ministro di dare esecuzioni efficace all’ ordine del sistema neoliberista, che ha nelle istituzioni europee alcuni dei suoi pilastri.
I due decreti (leggi, ndr) firmati Minniti, cercando di raccontarci la loro idea di sicurezza, non fanno altro che portare avanti una stretta securitaria finalizzata alla selezione minuziosa di chi sta dentro e chi sta fuori, di chi è assimilabile ad un ideale fittizio di normalità, produttività, docilità, decoro e chi deve essere respinto ai margini della società, invisibilizzato e, nel caso, lasciato affogare in mare aperto o rinchiuso nei lager libici.

In particolare, così facendo, non si vuol far altro che mettere in atto un sistema di “pulizia” delle città e dei territori rimuovendo tutte quelle soggettività considerate indecenti, immorali, povere e socialmente pericolose.

Anche a Perugia non mancano esempi di tali politiche, una città sempre più svuotata dei sui spazi di socialità e reale partecipazione, un’università in profonda crisi, 450 esuberi di operai della Perugina, aumento dello sfruttamento e della precarietà non sono infatti questioni rilevanti. Ciò che importa è che la città sia attraente per i turisti ricchi, che non ci siano ostacoli all’opera di gentrificazione e pulizia.

Come donne, trans lesbiche e soggettività queer sappiamo bene il significato e il peso dei concetti di sicurezza così come di decoro, quindi respingiamo ogni tipo di confine e frontiera, travolgeremo ogni tentativo di costruire muri e barriere: tra i paesi così come tra i generi. Rifiutiamo un decoro che ci vuole tutte disciplinate, caste e depresse, vogliamo riprenderci le strade a ritmo della favolosità dei nostri corpi, liberi, ribelli e indecorosi.

«La scelta dell'Università per Stranieri, di assegnare onorificenze a chi si è macchiato le mani di crimini disumani, ci sembra in netta opposizione con la realtà perugina da sempre meticcia e multiculturale» scrivono pubblicamente le diverse realtà e soggettività presenti all’assemblea, che hanno organizzato i seguenti appuntamenti:

Giovedì 23 Novembre – Aperitivo informativo alla Casa dell’Associazionismo (via della Viola 1)
Giovedì 30 Novembre - TweetStorm 
Sabato 2 Dicembre - Festa in piazza Grimana

Trailer verso il 2 dicembre

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