Pisa - Municipio dei beni comuni sotto sgombero

Trasmissione speciale di ROAR - Rete Occupata Autogetita Radio Rebeldia

2 / 2 / 2013

Dopo la conclusione tre giorni United Color of Commons è arrivata la notizia dell'imminente sgombero dell'ex-colorificio. Un esperienza di occupazione e liberazione di uno spazio lasciato al degrado che si è concretizzata nel percorso del Municipio dei Beni comuni. Alla notizia dello sgombero è stata lanciata una vasta iniziativa volta a difendere l'esperienza di autogestione degli spazi.Tutte le prese di posizione e le iniziative in difesa del Municipio dei beni comuni si possono trovare in www.rebeldia.net.

Proponiamo una trasmissione speciale dedicata alla campagna in difesa dell'occupazione dell'ex-colorificio curata da ROAR - Rete Occupata Autogetita Radio Rebeldia

Parte Prima

Parte Seconda 

Parte Terza 

Presentazione della trasmissione.

I centododici giorni di liberazione e riqualificazione dell'ex Colorificio Liberato di Pisa, che lo scorso fine settimana ha aperto definitivamente i suoi spazi alla città presentando la tre-giorni di dibattiti e workshop "United Colors of Commons", sono a rischio.

Sul Municipio dei Beni Comuni è piombata la doccia fredda della richiesta di sequestro preventivo dell'immobile da parte della multinazionale che detiene la proprietà dello stabile, la J-Colors di Milano.

Un cambiamento repentino di atteggiamento nei confronti degli attivisti e delle attiviste del Progetto Rebeldìa, che nell'ex Colorificio hanno fatto ripartire tutte quelle attività politiche e culturali che dal 2003 animano la città e ne ha accolte di nuove, in un più ampio progetto di riutilizzo sociale dello spazio. Una notizia indubbiamente allarmante, che si va a inscrivere in un più ampio spaccato nazionale che in queste settimane ha visto lo sgombero o la minaccia di molti spazi sociali.

Dal Bartleby di Bologna, allo ZTL Wake Up di Treviso, dallo SCUP di Roma al CSA Intifada di Empoli, la miopia delle amministrazioni locali o dei proprietari si traduce in dinamiche repressive e totale negazione della legittimità politica di queste esperienze.

I beni comuni si sgomberano in nome della perpetrazione di quella "macelleria urbana" che soffoca le città con piani regolatori sottomessi all'interesse privato, alla speculazione edilizia, alla rendita dello sfitto e dell'abbandonato.

Dall'ex Colorificio Liberato di Pisa parte un segnale di rilancio oltre l'ostacolo rispetto alla minaccia di sgombero, si riempe lo spazio di attività, laboratori da far partire subito, apre l'aula studio, le serate musicali e culturali non si arrestano, così come la pianificazione di nuovi progetti di riutilizzo dei locali.

La campagna in difesa dello spazio parte oggi con una conferenza stampa che innanzitutto ha presentato alla città la dichiarazione di una rosa di illustri giuristi e intellettuali di tutta Italia, da Ugo Mattei a Salvatore Settis, da Stefano Rodotà a Paolo Maddalena, disponibili fin da subito a collaborare alla ricerca di una soluzione giuridica che consenta la valorizzazione sociale e l'accesso al bene comune che il Colorificio rappresenta.

Martedì 5 Febbraio ci sarà un'assemblea pubblica che lancerà alla cittadinanza, e a tutte le realtà che come il Colorificio stanno rivendicando con determinazione la loro legittimità a proseguire le attività nei propri spazi, una manifestazione per il 16 Febbraio, dal respiro più ampio possibile, capace di tenere assieme il filo dell'istanza specifica dell'ex Colorificio e quello del quadro nazionale.

Fondamentali saranno anche le giornate dell'8 e del 9 Febbraio: una grande festa cittadina che richiamerà tutta la popolazione a difesa dell'ex Colorificio; forte è l'appello rivolto a tutti i soggetti, collettivi, associazioni, artisti che vogliano dare il loro contributo alla battaglia in difesa del Colorificio proponendo spettacoli e dibattiti, producendo video, foto o musica per rendere la mobilitazione più viva possibile.

A pochi giorni da United Colors of Commons, evento che ha segnato definitivamente l'apertura alla città dell'ex Colorificio Liberato e importanti avanzamenti nel progetto di riqualificazione che si immagina per questo spazio strappato alla speculazione e al degrado, lo spazio del Progetto Rebeldìa e del Municipio dei Beni Comuni è in pericolo.

Proveremo a ricostruire la repentina svolta di posizioni da parte della proprietà, in un clima politico nazionale la cui cifra è la volontà dello sgombero o la minaccia di tanti spazi occupati, per lanciare tutti i momenti pubblici che caratterizzeranno la campagna di difesa di un luogo che è già bene comune.

Introducono e moderano:

Ciccio Auletta

Francesca Gabbriellini

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