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Reggio E. - Commento conclusivo

Reggio Emilia - Conquistato lo sciopero!

Considerazioni finali sulla mobilitazione europea del 14 novembre.

14 / 11 / 2012

In tutta Europa lo sciopero è stato esondato dai movimenti e dalle parti sociali che si sono riappropriate di spazi e di agibilità politica nelle strade, nelle piazze e nelle università.
Appare evidente, leggendo le cronache, i tweet e i commenti sui media e sul web, la forte caratterizzazione sociale di questo sciopero. Uno sciopero riconquistato, che determina il superamento delle strutture rappresentative nell'ambito lavorativo e il superamento del sistema di contrattazione e concertazione che, insufficiente, non riesce a definire soluzioni e risposte concrete alle istanze dei lavoratori, siano questi garantiti o non garantiti.
La “huelga” spagnola, divenuta “huelga” europea, individua non solo nei posti di lavoro, ma anche nelle banche, nelle grandi catene commerciali e nelle agenzie di riscossione dei crediti, i luoghi della contestazione e della battaglia della cosiddetta generazione “no future”, una generazione che si riconosce non in meri dati anagrafici ma in una comune condizione di esistenza e di istanza sociale.

Strutture granitiche come la CGIL si dimostrano inadatte ad essere riferimento per questa nuova composizione sociale, eterogenea e frastagliata, che, priva di tutele, non può permettersi di dare nulla per scontato.

La distanza abissale tra questa formula sindacale e la base lavorativa e sociale che tendenzialmente pretende di rappresentare si demarca in piazze e cortei in cui gli spezzoni di movimento vengono osteggiati dai servizi d'ordine, tanto quanto nella cadenza dei comizi ufficiali.

Lo spezzone di movimento che oggi ha attraversato la città con la pretesa di cambiare la comune tendenza di uno sciopero canonico perfettamente compatibile con l'assetto politico-economico dell'austerity, in cui sono stati celebrati, più che affrontati, i disagi collettivi dei lavoratori, trova la sua legittimità nella mobilitazione europea #14N e la sua continuità nella mobilitazione studentesca del 17 Novembre.

Riconquistato lo sciopero è necessario riconquistare la dignità violata dai provvedimenti della Troika europea, superare l'isolamento che questi comportano e appropriarsi di percorsi e di battaglie comuni per il cambiamento delle condizioni di esistenza.

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