Rimini Azioni diffuse nella città

Rimini - Video cronaca della giornata del #14nRiseUp

Azioni diffuse, attacchinaggi, nelle strade, nelle catene commerciali in tutta la città. Riprendiamoci gli spazi!

14 / 11 / 2012

Per tutta la giornata azioni diffuse nelle catene commerciali, attacchinnaggi massicci sugli spazi abbandonati, blocchi del traffico. "La città è apparsa spenta", dicono gli attivisti, "ma è proprio nel cuore della crisi che possiamo tessere relazioni nuove e produrre anche a Rimini momenti di conflitto sociale". Next stop la mobilitazione territoriale degli studenti per sabato 24 novembre in appoggio ai trecento docenti delle scuole riminesi che da oggi per due settimane faranno lo sciopero bianco. 

Video cronaca della giornata

Comunicato diffuso dagli attivisti

No more austerity in my life!

Oggi 14 novembre, in tutta Europa, a partire dagli Stati attualmente più colpiti dalla crisi e dalle misure di austerity, migliaia di cittadini, movimenti, studenti, precari, lavoratori stanno attraversando le piazze e le strade delle proprie città opponendosi con forza alle politiche di rigore caratterizzate dai tagli al mondo della formazione, alla sanità, ai servizi sociali, alla svendita del patrimonio pubblico e dei beni comuni, alle privatizzazioni che stanno impoverendo ogni giorno di più le nostre vite e ci stanno consegnando ad un futuro di barbarie e povertà.

La chiamano spending review. I tagli alla sanità con 20mila posti letto in meno e la soppressione di oltre un migliaio di reparti ospedalieri, il progressivo definanziamento e smantellamento delle scuole e università pubbliche, l’aumento della disoccupazione giovanile (l’ultimo dato del 2010 per il Comune di Rimini è del +18% ed un aumento considerevole delle ore di cassa integrazione), i tagli al welfare e ai servizi sociali (sempre a Rimini le rette per gli asili nido sono aumentate del 5% rispetto all’anno scorso con un rincaro di circa 400€ mentre le liste di attesa sono le più lunghe di tutta la Regione) ci parlano in realtà di altro e ci smascherano cosa si cela dietro: una manovra squisitamente finanziaria che ha come obiettivi quelli di far pagare a noi studenti medi e universitari, lavoratori e lavoratrici, cassaintegrati o in mobilità, precari, pensionati, i costi di una crisi che non abbiamo prodotto e che ci mantiene sotto il ricatto della precarietà e delle politiche di austerità, dettate dall’Unione Europea, dal Fondo Monetario, dalla Banca Centrale e agite mediante il governo tecnico del non eletto premier Mario Monti.

Il nostro #tomalaHuelga (prendiamoci lo sciopero) è iniziato con la mobilitazione territoriale contro il convegno di Forza Nuova (estrema destra di stampo negazionista), dove volantinaggi pubblici, azioni collettive come il corteo “L'Otto contro Fiore” e #occupyHotelVannucci e momenti assembleari hanno scandito con un ritmo incalzante questa ultima settimana che precede il general strike europeo.

Provare a costruire momenti di ricomposizione e soggettivizzazione, tenendo aperti gli spazi di un conflitto sociale come pratica maggioritaria, partecipata e costituente, da darsi sul terreno del welfare, della scuola, dei luoghi di lavoro, dell’antifascismo ci sembra il miglior modo per provare a tracciare percorsi reali di fuoriuscita dalla crisi, che mettano al centro i nostri bisogni e che allo stesso tempo diano una risposta popolare chiara e forte a chi, dentro la crisi, sta cercando di ridurre gli spazi di democrazia e critica, siano costoro organizzazioni di estrema destra alla ricerca di un nemico, di un “altro” da identificare come capro espiatorio e su cui riversare le responsabilità di ogni male, siano costoro gli apparati repressivi che in tutta Europa, Italia compresa, cercano di imbrigliare il dissenso a colpi di manganelli e lanci di gas CS.

In questa giornata di sciopero generalizzato in tutta Europa stiamo provando a costruire insieme ai tanti e alle tante che stiamo incontrando nelle azioni che caratterizzeranno questa giornata di iniziativa nella nostra città, un’alternativa a questo modello di società, che sappia parlare della conquista di nuovi diritti, di un reddito di cittadinanza, di saperi accessibili a tutti e di qualità, di nuovo welfare, del tema del lavoro stagionale e gravemente sfruttato e della riconquista dello spazio sociale. Un’alternativa che sia alimentata da progetti e passioni concrete, che sappia parlare linguaggi molteplici e tenere insieme le idee di molti.

Noi continueremo a sperimentarla anche durante il periodo natalizio, raccogliendo e allargando l’invito dell’iniziativa “Compra a km zero” che ci “propone di comprare i regali di Natale da piccoli imprenditori, piccoli artigiani, piccole librerie indipendenti, oppure dall'amica che realizza gioielli con materiali riciclati, dall'amico che ha un agriturismo che produce marmellate e conserve,..” per alimentare e sostenere la cosiddetta economia del noi e produrre un'azione comune di parte... la parte giusta.

#tomalaHuelga – 14 novembre 2012 Rimini

Lab. PazProject – Campagna No Nazi in my Town

lab.paz@gmail.com

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