Sconfiniamo i Colli Euganei

15 / 12 / 2016

Assistiamo in questo periodo al tentativo di ridefinire e limitare il perimetro del Parco dei Colli Euganei e delle aree protette ad esso collegate, bene comune fondamentale per tutto il territorio padovano (e non solo).

Il Parco Colli è uno dei pochi polmoni verdi di una vasta area territoriale particolarmente inquinata, come rilevato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e ampiamente documentato.

Un “bene comune”, che va difeso e tutelato con ogni mezzo!

Con un colpo di mano, inserendo un emendamento all'interno della legge regionale di stabilità, si tenta un declassamento del 70% delle aree attualmente protette del Parco.

Protagonisti di questo nuovo assalto i soliti noti, voraci consumatori di territorio; testa di ponte la lega dei cacciatori con il loro rappresentante, il consigliere regionale Sergio Berlato, che ha presentato l’emendamento e sul quale ci poniamo diverse domande: è solo la “passione per la caccia”, per quanto a nostro avviso disgustosa, oppure ci sono altri interessi che si muovono dietro ad essa?

E' evidente che la logica di abbattere i vincoli ambientali, limitare parchi ed aree protette, è tipica di quella speculazione ambita da costruttori, cementieri, politici, amministratori faccendieri ed eco-mafie che devastano l'intera regione, come ormai dimostrato da svariate denunce, inchieste e dossier.

A seguito della pronta mobilitazione di associazioni ambientaliste e comitati, l'emendamento è stato per ora “stralciato” e sostituito da un altro che rimanda la decisione ai prossimi mesi.

Ma non è una vittoria, perché risulta comunque chiara l'intenzione di ridurre significativamente l'area del Parco, magari con qualche “ritocco” o finta concessione, giusto per far apparire il tutto come una pseudo-mediazione tra le parti e una condivisione con gli altri politici del territorio.

Non cadiamo in questo tranello!

Il Parco dei Colli Euganei non solo va tutelato, ma riqualificato e sviluppato con risorse ed investimenti pubblici, in quanto ricchezza economica ed ambientale ad un tempo.

Maggiori risorse anche per la soluzione reale del problema causato dalla presenza anomala di cinghiali, per esempio con la stabilizzazione e l'incremento dei lavoratori di Ente Parco, o altre misure alternative, già in sperimentazione in altri luoghi che presentano la stessa criticità.

Pensiamo che questa battaglia per la difesa e potenziamento del Parco dei Colli Euganeo sia giusta e fondamentale per tutti.

Non è un problema solo degli abitanti che vivono nell'area, ma di tutto il territorio, compresa la nostra città, che vede il Parco come valore aggiunto, meta di attività ricreative fondamentali per la qualità della vita di ciascuno. Il benessere non si misura sul profitto di pochi, bensì sulla possibilità per tutti di fruire dei beni ambientali, coltivare la propria sfera emozionale nel rapporto con la natura, sviluppare tutte le attività di micro-economie eco-compatibili che, in quanto sparse nel territorio, lo salvaguardano e valorizzano capillarmente.

Costruiamo dal basso un “accerchiamento” dei colli, una linea di difesa, una protesta e una proposta comune a partire dalla città e da tutti i nostri territori.

 

Giù le mani dal Parco Colli Euganei!

Contrastiamo l'assalto delle lobbies ai beni comuni!

CSO PEDRO

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