Siamo tanti! Siamo rumorosi! Il mondo ci ascolterà - Appello internazionale di mobilitazione verso il G20 di Amburgo

29 / 4 / 2017

Abbiamo tradotto l'appello per costruire una mobilitazione internazionale contro il G20, che si terrà ad Amburgo all'inizio di luglio. 

Luglio 2017, G20 ad Amburgo. Tutti i media e i giornali saranno presenti assieme ai 20 leader più potenti al mondo, un mondo in subbuglio che vive una profonda crisi. Ma non saranno presenti solo i “grandi potenti”. Vogliamo assicurarci del fatto che le voci delle tante e differenti lotte che animano il pianeta siano “in onda” allo stesso modo dei potenti: le voci contro la disuguaglianza sociale, l’austerità e lo sfruttamento; le voci contro la guerra e il disastro ecologico creato dall’uomo; le voci per la solidarietà, per delle visioni e scelte alternative. Sappiamo che possiamo far sentire le nostre voci se sono forti e chiare. La Seattle del 1999, le marce globali contro la Guerra del Golfo, le piazze di Madrid, Instanbul, New York e Lagos, Blockupy a Francoforte nel 2015 e le manifestazioni globali delle donne l’hanno provato. 

Il G20 proverà a far quadrare il cerchio e a proteggere il sistema globalizzato di dominio dalla sua auto-distruzione. E proverà a riorganizzare il mondo per metterlo maggiormente a servizio degli interessi dei ricchi e dei potenti. Questo è il motivo per cui noi, le resistenze viventi dalle molte forme, saremo ad Amburgo. 

Lasciamoli impostare i loro punti globali all’ordine del giorno; noi imposteremo i nostri. Lasciamo discutere dello sviluppo capitalistico; noi grideremo forte contro lo sfruttamento del lavoro e la distruzione della natura in nome del profitto e grideremo a favore dell’uguaglianza dei diritti e dei generi. Lasciamoli parlare della “crisi della migrazione”; urleremo per le frontiere aperte contro il razzismo; punteremo il dito contro la produzione sistematica della povertà e contro la guerra che obbliga milioni di persone a muoversi. Lasciamoli parlare degli accordi sul libero mercato; noi saremo espliciti riguardo alla trasparenza, la sovranità politica, culturale e alimentare contro le loro misure (post-)imperialiste nei confronti del Sud globale. Lasciamoli parlare della “guerra al terrorismo” e dello “scontro tra civiltà”; noi grideremo per la pace e contro il loro essere guerrafondai e le loro torture, contro la loro macchina della paura e la loro islamofobia. Sfideremo con la nostra protesta creativa e la nostra fiera resistenza i loro tentativi di dividerci per comandare per sempre.

Nessuno di noi pensa che il mondo si possa spiegare facilmente. Ma siamo convinti di opporci a tutti quei politici che si suppone sappiano meglio quale sia il bene per i loro paesi e per il mondo. Queste nuove figure politiche sembrano indirizzarsi alla risoluzione della questione sociale, degli effetti sociali di un ordine mondiale neoliberale decennale. Sappiamo anche che, nel tentare di dividerci, ci spingono l’uno contro l’altro e ci inducono all’odio contro i nostri fratelli e le nostre sorelle dall’altra parte delle loro frontiere, conducendoci alla fine alle loro sporche guerre. Sappiamo quali sono i loro piani e non permetteremo tutto questo. Non cadremo nella trappola di rendere i più deboli del mondo i capri espiatori nella falsa speranza che questo possa apportare un cambiamento alla miseria che viviamo tutti i giorni. 

Contro la rivalità che ci impongono, noi mostriamo solidarietà; contro lo sfruttamento e l’espropriazione anche dell’aria che respiriamo, affermiamo la cooperazione delle persone libere e l’uso libero dei beni comuni; contro le loro guerre, scegliamo una sorellanza/fratellanza all’insegna della libertà e dell’eguaglianza. 

Vediamo nelle proteste contro il G20 un’occasione per mandare un forte messaggio al mondo: noi siamo i/le tanti/e che credono nelle alternative globali. Crediamo nelle alternative al di fuori e contro la globalizzazione neoliberale, il nazionalismo e il comando autocratico. Crediamo nella globalizzazione della giustizia e nei diritti per tutt@, respingiamo tutte le soluzioni nazionalistiche e xenofobe, che si oppongono alla nostra visione di un mondo giusto, un mondo unito dalla solidarietà. 

Il contro-vertice, il campo, il presidio transnazionale con decine di migliaia di persone nella città di Amburgo e le azioni di massa di disobbedienza civile ci daranno l’opportunità di incontrarci, discutere e condividere le nostre visioni, idee e pratiche di resistenza per un mondo libero, eguale e solidale. 

Allons, enfants! Nel 2017 la nuova Bastilla si trova ad Amburgo!

La “fitta settimana” della solidarietà globale contro il G20 ci darà molte occasioni per esprimere un altro mondo e la nostra convinzione che questo sia possibile. 

Al “Summit della solidarietà globale” (5 e 6 luglio) e al campeggio di apertura (dal 2 all’8 luglio), nelle azioni di disobbedienza civile di massa nel giorno ufficiale del G20 (7 luglio) e alla manifestazione larga, partecipata e colorata nel cuore della città (8 luglio), ci organizzeremo, festeggeremo, riempiremo le piazze e le strade di Amburgo, faremo dibattiti e grideremo! 

Facciamo in modo che il G20 diventi un vero contro-vertice dei tantissimi disobbedienti al mondo.

Venite e unitevi a noi al gruppo internazionale che si sta organizzando verso le giornate di luglio. Contattateci via mail. 

Ci vediamo ad Amburgo!

Sito web: http://g20-protest.info/ (English)

Mobilitazione internazionale contro il G20, informazioni generali e calendario: http://lists.g20-2017.org/mail-man/listinfo/interlist (English)

Contatto e-mail: international@g20-2017.org 

Bookmark and Share