No muos

Sicilia - Verso il 6 Ottobre Manifestazione Nazionale No Mous

5 / 10 / 2012

Cos'è il MUOS?

Il MUOS-tro (Mobile User Objective System) è un progetto della della marina militare statunitense che prevede l'installazione di diverse antenne satellitari in quattro specifiche parti del globo (le stazioni già presenti e attive sono ubicate in Virginia, in Australia, nelle Hawaii e in fase di costruzione in Sicilia) collegate ciascuna con quattro satelliti militari al fine di ricreare un sistema di comunicazione che andrà a sostituire il precedente progetto UHF Follow-On.

L'esigenza di tale progetto nasce dalla volontà di modernizzare le comunicazioni tra gli utenti mobili (ad esempio piattaforme aeree e marittime, veicoli di terra e soldati appiedati) che dovranno operare nei futuri scenari di guerra.

L'ultima postazione MOUS rimasta da costruire è quella di Niscemi, comune siciliano di 26mila anime situato nella provincia di Caltanissetta.

Perché Niscemi?

La risposta è presto che data. La Sicilia accoglie nel suo territorio già diverse basi militari Ameri-Cane. Basta citare la famosa base di Sigonella (principale base terrestre dell'Us Navy nel Mediterraneo centrale, supporto logistico della Sesta flotta [circa 3.400 tra militari e civili americani]. Oltre ad unità della Us Navy, ospita diversi squadroni tattici dell'Usaf: elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 Intruder, gruppi di F-16 e F-111 equipaggiati con bombe nucleari del tipo B-43, da più di 100 kilotoni l'una),e poi c'è Augusta (base della sesta flotta e deposito munizioni), Trapani e Palermo (basi USAF con copertura NATO) e poi ancora le diverse stazioni di comunicazione come quelle di Monte Lauro, Marina di Marza e di Niscemi (dove il MUOS-tro andrà ad aggiungersi alla già esistente stazione di comunicazione della Us Navy denominata NRTF).

Da quando gli alleati sbarcarono sulle coste siciliane nel 1943 fino ai giorni nostri non se ne sono più andati via, anzi, la loro presenza si fa ogni giorni più forte ed invadente.

Numerosi lavori storiografici e reportage giornalistici hanno largamente documentato i profondi e amichevoli legami che intercorrevano (e intercorrono) tra mafia siciliana e statunitense, banditismo del primo dopo guerra e servizi segreti Ameri-Cani; dalla strage di Portella della Ginestra alla repressione contadina degli anni '60... ancora tanti sono i buchi neri della nostra storia. Ma una cosa è certa in quanto visibile agli occhi di chiunque: gli americani sono ancora qui! Sono presenti con le loro basi militari, le loro corazzate, i loro aerei e i loro sottomarini nucleari. Gli americani sono ancora presenti nei nostri territori perché l'Italia, e più che mai la Sicilia, è stata da sempre considerata un ponte nel mediterraneo verso “l'Altro”, un collegamento tra l'Europa e l'Africa, tra l'Occidente e l'Oriente, e quindi si presenta come un paese geograficamente strategico e un avamposto militare di fondamentale importanza.

L'idea iniziale era di costruire il MUOStro a Sigonella, ma il rischio a cui dovevano essere sottoposti i militari (riconosciuto dalla stessa amministrazione dell'Us Navy) legato sia all'esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche che possono portare a malattie e malformazioni fisiche ( in particolare gli studi di settore del prof. Zucchetti e del prof Coraddu parlano chiaramente di rischio di tumori emolinfatico e ipertermia con conseguente necrosi dei tessuti più delicati quali l'occhio e i genitali) nonché le interferenze con dispositivi elettronici come peacemakers, apparecchi acustici, citofoni, defibrillatori ma sopratutto la possibilità d'interferire con i dispositivi d'innesco di testate missilistiche e nucleari (basta ricordare “l'incidente” del Golfo del Tonchino nel 1964 dove l'accensione di un radar ad alta frequenza attivò diverse testate missilistiche causando l'esplosione della stessa nave americana. L'incidente, secondo molti studiosi tra cui il noto linguista/attivista Noam Chomsky, sarebbe servito da pretesto per attaccare i Vietcong e dare il via alla guerra del Vietnam), questi motivi hanno spinto “saggiamente” (a parere loro) a spostare il MUOStro da Sigonella a Niscemi dove invece, seppur i rischi e le conseguenze rimangono gli stessi, si avrebbe (sempre a parer loro) un fattore d'incidenza minore.

Naturalmente una logica di questo tipo non può essere accettata. Gli esseri umani sono uguali dappertutto e la vita, che sia una o diecimila, è un bene da tutelare e rispettare. Questo lo sanno benissimo gli abitanti di Niscemi che immediatamente si sono attivati contro l'istallazione del MUOStro. Nel febbraio del 2009 nasce il primo comitato NOMUOS che fin da subito riesce a coinvolgere tutti gli abitanti della provincia. Nel 2011 sono già diversi i comitati NOMUOS: Ragusa, Vittoria, Acate, Modica, Piazza Armerina, Caltagirone, Catania, San Michele di Ganzaria, Chiaramonte Gulfi, Pedalino, tutti si mobilitano con iniziative, banchetti, comizi, riunioni e manifestazioni. Nel 2012 i diversi comitati cittadini decidono di unirsi, seppur continuando a rispettare le diverse autonomie locali, nel COMITATO NOMUOS SICILIA che si opera con nuovo entusiasmo e nuova passione nell'organizzazione di lotte unitarie, nazionali e radicali, con l'intento di sdoganare l'omertà con cui la stampa nazionale (non) si occupa del problema MUOS. Subito una grande scommessa quella del 6 OTTOBRE dove è stata indetta una Manifestazione Nazionale (a cui parteciperanno diverse delegazioni tra cui quella dei NOTAV e dei NODALMOLIN) che innaugurerà l'inizio di un anno di lotte sempre più decisive e sempre più determinate.

Perché la lotta NOMUOS deve essere di tutti?

Quello che sta succedendo in Sicilia riguarda da vicino l'Italia e l'Europa intera. Nel momento in cui la primavera araba ha spazzato via i vecchi interlocutori con l'occidente e consacrato nuovi movimenti e scenari politici, nel momento in cui la crisi sociale (che di certo non è una crisi militare) pone in evidenza le falde del sistema “capitalistico” e genera nuovi conflitti e nel momento in cui la crisi diplomatica tra il blocco sionista-americano e sciita rischia di diventare sempre di più una guerra reale, il MUOStro e le basi USA-NATO ubicate in tutto il nostro territorio saranno i mezzi attraverso i quali l'occidente opererà e colpirà militarmente.

Questo MUOStro sarà inoltre capace di bombardare interi villaggi e a dirigere interi squadroni della morte semplicemente stando seduti comodamente in qualche bunker a migliaia di chilometri di distanza. La rete MUOS infatti sarà usata per comandare i famigerati Droni (aerei senza pilota) già largamente usati durante la recente guerra libica.

Droni e ancora Droni hanno già solcato i cieli siciliani questo Agosto. Secondo il giornalista A.Mazzeo (già autore del libro “I padrini del Ponte”) assisteremo a “decine di decolli e atterraggi nella base NATO-USA di Sigonella che faranno impazzire il traffico aereo del vicino aeroporto civile di Catania Fontanarossa. Grandi aerei spia del tipo Global Hawk (sono gli aerei senza pilota di ultima generazione, hanno un'apertura alare di 40m e possono rimanere in volo per 36 ore consecutive) e i Predator e i Reaper carichi di bombe e missili che sorvoleranno l'isola e solcheranno i mari, pregiudicando la sicurezza dei voli e della popolazione”, e ancora continua A. Di Stefano della campagna per la smilitarizzazione di Sigonella “con la trasformazione di Sigonella in capitale mondiale degli aerei senza pilota e l'istallazione a Niscemi del terminale terrestre del MUOS la Sicilia diventerà l'epicentro delle guerre globali e permanenti del XXI secolo”.

Ecco perché non possiamo permetterci di ignorare quanto sta accadendo in Sicilia. Il Movimento sa benissimo che non si può fare un discorso “regionalistico” alla “Not in My Backyard” perché il nemico è grosso e ben organizzato e perché il problema è collettivo e non dei singoli nisseni. Siamo tutti abitanti di Niscemi!

Il COMITATO NOMUOS SICILIA può senz'altro proporsi come un movimento antimilitarista nazionale ed è per questo che vuole oltrepassare lo stretto di Messina e raggiungere i cuori e le orecchie di collettivi, comitati, associazioni e singoli individui che si battono in ogni parte d'Italia per il rispetto della natura, dell'uomo e per la smilitarizzazione dei nostri territori, e per gridare ancora una volta, sempre più forti e decisi che mai, YANKEE GO HOME!!!

Pasquale Ambrogio Attivista NOMUOS


http://nomuos.org/

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