Spagna - #13O, ‘Cacerolazo’ contro il debito

12 / 10 / 2012


Domani a Madrid si svolgerà la mobilitazione che riprende l’appello ‘GlobalNoise’, nato dal coordinamento internazionale del movimento Occupy. Si spera che migliaia di persone scendano in piazza fornite di pentole e mestoli per contestare il debito, il governo Rajoy e le politiche di tagli, segnalate tutte e tre come le principali cause delle attuali disuguaglianze sociali.

Oggi nella capitale spagnola si è svolta la tradizionale parata militare del 12 ottobre, giorno in cui le autorità dello Stato spagnolo commemorano la festa nazionale e che coincide con la data in cui ebbe luogo l’arrivo di Colombo in America.

E’ interessante osservare come nel ‘Día de la Hispanidad’ l’evento che diede inizio allo sterminio dei popoli originari di America viene ricordato come un evento costituente della fratellanza tra spagnoli e latinoamericani. Ed è anche interessante pensare, che nell’idea di Spagna rappresentata nella festa nazionale, meno di un mese fa un milione e mezzo di persone manifestarono a Barcellona a favore dell’independencia e che domenica scorsa Hugo Chávez vinceva di nuovo le elezioni nel Venezuela. Ma soprattutto, è significativo il fatto che la stessa “Spagna” che leggitimai l’espansione coloniale nel Cinquecento nel nome della fede cristiana ed il Re, sia oggi il concetto utilizzato dall’alto per leggitimare i sacrifici che servono ad uscire dalla crisi e riacquistare la fiducia dei mercati, giustificando così una vera macelleria sociale che va avanti ormai da anni.


Quella di domani sarà una mobilitazione di collegamento internazionale, ma a Madrid ha la particolarità di essere inserita in un ciclo di contestazoni alle politiche del governo Rajoy mai conosciuto nello Stato spagnolo.

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