Treviso - Occupazione Ztl Wake up arrivano 21 condanne per l'ex Telecom

23 / 6 / 2017

Ieri il Tribunale di Treviso ha condannato in primo grado 21 attivisti del Collettivo ZTL Wake Up che nel dicembre 2012 e nel settembre 2013 occuparono gli stabili abbandonati dell'ex Telecom in via Dandolo a Treviso.

Facendo le somme la richiesta è di ben trecentosessanta mila euro di sanzione.

Con queste condanne non si è voluto tanto colpire una condotta illecita, quanto invece condannare un percorso politico che in quella straordinaria stagione ebbe la capacità di ribaltare l’ordine del discorso, ebbe l'ardire di mettere in crisi un sistema talmente consolidato come quello del ventennio leghista che, in effetti, sembrava inscalfibile.

Alla chiusura abbiamo opposto l’apertura.

Al razzismo istituzionalizzato abbiamo opposto l'inclusione e il rispetto per tutti.

Alla cultura mercificata abbiamo opposto arte e cultura sovversiva.

Alla svendita e all’abbandono della nostra città, abbiamo opposto auto-recupero e riappropriazione.

Al degrado abbiamo opposto il prendersi cura degli spazi.

Alla tristezza abbiamo opposto allegria.

Alla solitudine abbiamo opposto il collettivo.

Alla rassegnazione abbiamo opposto la lotta.

Alla fuga abbiamo opposto la resistenza.

Per fortuna lo scorrere del tempo non è mai lineare, mentre nei grigi uffici del tribunale tutto sembra essere immobile e immutabile, fuori, nel mondo reale, i percorsi continuano, maturano, si radicano. Mentre nei tribunali si pensa a come sanzionare un percorso di lotta che ha visto protagonista un'intera generazione, nella realtà, nel mondo dei vivi, quello che andavamo dicendo 5 anni fa oggi inizia ad avere forma.

Un disegno certamente impreciso ma sicuramente definito.

Oggi dentro ad una malconcia ex caserma esiste il Centro Sociale Django, esiste un'associazione di cittadini, OpenPiave, che insieme a noi e con molti altri sta costruendo un modo diverso di prendersi cura degli spazi, sottraendoli alla rendita finanziaria, salvandoli dagli squali sempre in cerca di nuove prede.

Oggi a Treviso esiste una “zona franca” dove un mondo diverso è possibile.

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