Trieste - blitz a confindustria

Visto il processo di privatizzazione in atto nella scuola, siamo andati a cercare i soldi per le scuole che a Trieste cadono letteralmente a pezzi: da Confindustria, naturalmente."APRE'A TASCA!".. fuori i soldi! Ma la risposta è che a loro della scuola non interessa nulla.

Trieste - Blitz degli studenti in Confindustria: APRE'A TASCA!

25 / 10 / 2012

Oggi 24 ottobre siamo entrati nella sede di Confindustria a Trieste.
Cerchiamo delle risposte a delle necessità urgenti, e non ci era possibile restare con le mani in mano: non solo il governo attacca la scuola pubblica con continui tagli all'istruzione, ma con il Pdl Aprea la apre completamente ai privati che, in qualche modo oscuro , dovrebbero prendere parte al processo formativo e occuparsi dei
reali bisogni degli studenti.



In una città dove le scuole sono tra le più fatiscenti della regione e la maggior parte di esse ha bisogno di una ristrutturazione profonde e dove gli edifici risalgono per lo più al '900 e non sono stati pensati per accogliere centinaia di studenti, il 22 ottobre è caduto all'Istituto Nautico un pezzo di intonaco in testa ad uno studente! E' stato ricoverato in ospedale ma, solo per fortuna, non è rimasto ferito. Non possiamo permettere che un fatto del genere si ripeta!


In una situazione di questo tipo, arrivata a un degrado tale da far rischiare la vita agli studenti, dove le scuole hanno urgente bisogno di finanziamenti non solo per l'edilizia ma, ormai, per le minime necessità di una didattica e una formazione della qualità che ci meritiamo, ci siamo sentiti il dovere di chiedere a Confindustria, rappresentante dei privati, come ha intenzione di intervenire su questo profondo deficit di fondi.

Se il racconto che il mercato ed il privato sono oggi la risposta, noi vorremmo sapere qual è.

La risposta è stata più che chiara: nonostante l'opinione del Ministro Profumo, il Presidente di Confindustria di Trieste ritiene che "quello che dice Profumo e le necessità della scuola, in questo momento, non ci interessa e non è tra le nostre priorità".

Allora, il pdl Aprea e tutto il processo di dismissione della formazione pubblica quale ragione hanno di esistere?
Per questo rilanciamo ancora di più le date di domani e dopodomani, 25 e 26 ottobre, per rispondere con forza a questa indifferenza che pervade ogni possibile interlocutore.

Autogestito Coordinamento Studentesco

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