Venezia - Career day a Ca' Foscari, contestazione studentesca alla kermesse delle multinazionali

Chiuso il banchetto di Costa Crociere al Career Day, responsabile di ingenti emissioni inquinanti, nonché dell'erosione dei fondali della laguna veneziana.

9 / 11 / 2017

Il Career Day promosso da Ca' Foscari arriva quest'anno alla sua undicesima edizione. Sponsorizzato come eccellenza dell'ateneo veneziano, l'incontro di recruiting è un'occasione pensata per mettere in contatto studenti e mondo del lavoro. Ininfluente che tale mondo sia ad oggi costruito su basi di precarietà, sfruttamento e demansionamento: l'importante è raggiungere i parametri legislativi di performance d'ateneo imposti dalla riforma Gelmini dietro indicazione di Italia Lavoro e Anvur. 

La risposta alle esigenze di occupazione del nostro Paese è quindi, secondo il nostro ateneo, promuovere posizioni da stagista, lavori sottopagati, contratti ridicoli. Lavoro gratuito in cambio di una voce da aggiungere al curriculum. Ecco quindi che tra le proposte di Ca' Foscari per il placement universitario figurano multinazionali come Costa Crociere, Benetton e Moncler, nonché incontri preparatori a cura di Umana, agenzia per il lavoro legata al sindaco di Venezia che propone ai lavoratori contratti da un giorno. Tutti gli ingredienti per la migliore realizzazione della cosiddetta “economia della promessa”.

Oggi gli studenti del collettivo universitario Li.S.C. e i giovani precari hanno contastato il Career Day sanzionando queste multinazionali, colpevoli di sfruttare il lavoro precario e sottopagato di giovani ancora all'interno del percorso formativo universitario o addirittura liceale tramite l'alternanza scuola-lavoro. Non si tratta di problematiche legate ai pochi anni della formazione, le conseguenze di questo tipo di contrattualità sono a lungo termine: la manodopera sottopagata (stagisti) permette di massimizzare i profitti a fronte di uscite quasi nulle, il tutto a scapito dell'assunzione di personale qualificato. 

Fa indignare che Ca' Foscari si erga ad agenzia interinale, veicolando e promuovendo politiche occupazionali che, studi scientifici alla mano, comportano fortissimi disagi sociali, oltreché economici.

“Generazione precaria” non è una formula fatta, è una realtà viva: instabilità e incapacità di progettare sul lungo periodo sono però dati che non si possono ignorare. Assuefatti al lavoro gratuito, allo scambio di favori, le giovani generazioni rischiano di perdere qualsiasi capacità critica sulle proposte che vengono segnalate. 

Il rischio è quindi non accorgersi che Costa Crociere è responsabile di ingenti emissioni inquinanti (le 27 navi della flotta inquinano quanto 378.000 auto!), nonché dell'erosione dei fondali della laguna veneziana. Che Benetton saccheggia da decenni le terre degli indigeni Mapuche in Patagonia, e che con ogni probabilità ha un ruolo nell'uccisione di Santiago Maldonado, attivista ambientale poco più che ventenne. Che Coca Cola ha un approvigionamento illimitato alla falda acquifera di Nogara, provincia di Verona, a fronte di un forfettario di 13.000 euro l'anno: una cifra ridicola, soprattutto in confronto agli introiti di questa multinazionale e al suo impatto ambientale. 

L'impatto che multinazionali come queste hanno sul pianeta è determinato dal mantenimento di un sistema di produzione capitalista che non è in grado di rinnovarsi ma che, per sopravvivere, continua a sfruttare le risorse della terra, come sfrutta le persone. 

Oggi il collettivo universitario Li.S.c. ha deciso di chiudere il banchetto di Costa Crociere al Career Day, scelto in seguito all'impegno degli stessi attivisti nella lotta contro le grandi navi a Venezia, soprattutto dopo il risultato del comitatone, tenutosi due giorni fa a Roma. 

"Nessuna soluzione si prospetta per la nostra città e per il suo futuro, Ca'Foscari non deve essere complice di tutto ciò e finché lo farà noi torneremo a far sentire la nostra voce. Non smetteremo di rivendicare l'università come spazio di costruzione di un sapere critico e socialità: il nostro ateneo non è una vetrina per aziende schiaviste ed inquinatrici." Così hanno dichiarato durante la kermesse delle multinazionali che si sta tenendo in questi giorni a Venezia, che vede l'Università ergersi ad agenzia interinale ai danni di giovani, studenti e neo-laureati.

Li.S.C. collettivo universitario

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