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La cronaca multimediale dei cortei a Città del Messico e nel resto del paese

20 / 11 / 2014

La raccolta di articoli di approfondimento e di cronaca, i reportage video su questo argomento a questo link.

“È stato lo Stato”, "Fuera Peña" sono state le parole d'ordine della terza giornata globale che esige di rivedere vivi i 43 studenti della Escuela Normal Rural “Isidro Burgos” e le dimissioni del presidente Enrique Peña Nieto.

Centinaia le mobilitazioni per Ayotzinapa in Messico e nel mondo.

Quella che vi proponiamo è la cronaca multimediale dei cortei che hanno invaso le strade di Città del Messico ed alcune informazioni su altre manifestazioni del paese.

Nella capitale, al mattino un gruppo di manifestanti ha bloccato le vie limitrofe all'aeroporto: a seguito di quest'azione, 13 giovani sono stati malmenati ed arrestati.
Nel pomeriggio 3 cortei sono partiti da 3 punti diversi della città per arrivare nella piazza centrale. E' stata la manifestazione più imponente che si è svolta nel paese dal 26 settembre scorso. I genitori dei 43 studenti scomparsi erano in testa alla manifestazione.
In serata, alcuni manifestanti hanno tentato l'assalto al Palazzo Nazionale. Momenti di tensione nello Zocalo con cariche e lancio di lacrimogeni.

Iniziative si solidarietà anche in Italia: a Trento (presidio in P.zza Duomo), Bologna (flash mob in P.zza Verdi), Milano (presidio davanti al Consolato) e Roma.

Cronaca multimediale

Sin dalla mattinata di oggi si sono succedute diverse iniziative in tutto il Messico per esigere verità e giustizia per i 43 desaparecidos di Ayotzinapa. A Città del Messico un gruppo di manifestanti ha bloccato le vie intorno all'aeroporto internazionale. Durante gli spostamenti verso il centro cittadino, i manifestanti sono stati circondati, malmenati ed arrestati dalla polizia. Il bilancio è di 16 giovani detenuti ed alcuni feriti.

A partire dalle ore 17, si stanno formando i concentramenti in 3 diversi punti di Città del Messico: da Angel de la Independencia, dal Monumento a la Revolucion e dalla Plaza de Tlatelolco. A breve i cortei partiranno per raggiungere lo Zocalo, la piazza centrale. Fabrizio Lorusso propone la cronaca del concentramento prima della partenza da Angel de la Independencia.

Alle 17.20, migliaia di cittadini si muovono dall'Angel verso lo Zocalo: in prima fila si trovano i genitori dei giovani desaparecidos. In questo concentramento si è ritrovato, sotto una pioggia battente, anche un gruppo a cavallo proveniente da Atenco.

Alle 17.30, nella piazza di Tlatelolco arrivano gli studenti della UAM (Università Autonoma Metropolitana), che insieme ad anziani, famiglie e bambini si apprestano ad iniziare la marcia. Questo concentramento è stato raggiunto anche da membri della Commissione dei Diritti Umani Nazionale e dell'ONU.

Alle 17.40, la carovana "Daniel Solis Gallardo", partita dal Monumento alla Rivoluzione arriva allo Zocalo: la piazza è già piena per un quarto della sua capienza. A breve si succederanno sul palco gli interventi dei genitori dei giovani scomparsi.

Alle 18, la carovana del nord, formata dai familiari degli scomparsi e da studenti della Scuola Normal Rural di Ayotzinapa, apre il corteo partito da Tlatelolco. Sono protetti da un cerchio formato dai membri del Frente Nacional en Defensa de la Tierra di Atenco: questo gruppo di genitori ed alunni ha attraversato gli stati di Chihuahua, Zacatecas, Jalisco e Michoacan, arrivando oggi nella capitale.

Alle 18.20, il corteo partito dal Monumento alla Rivoluzione sta attraversando la grande Avenida Reforma, occupandone entrambi i sensi di marcia. Anche molti bambini hanno già raggiunto lo Zocalo, dove, con candele e cartelloni, si uniscono alla giornata di azione globale.

Alle 18.50 i 3 cortei continuano a snodarsi per le vie cittadine: di fronte al Palazzo delle Belle Arti il padre di uno dei normalisti scomparsi ha preso la parola al megafono, spiegando che continueranno ad insistere con il Presidente, fino a che non se ne andrà. Ha anche aggiunto che i genitori non credono alla versione del governo secondo cui i giovani sarebbero stati uccisi: i ragazzi sono vivi, se li sono portati via vivi e vivi devono tornare.

Alle 19 i 3 cortei hanno raggiunto lo Zocalo: prima è entrata la marcia proveniente dal Monumento, poi quella partita dall'Angel ed infine quella degli studenti da Tlatelolco. La piazza centrale è piena.

Alle 20 Piazza della Costituzione raccoglie migliaia di persone: i cittadini reclamano la presenza del Presidente, gridando di fronte al Palazzo Nazionale "Loro (i 43 normalistas) non sono qui, e tu dove sei?".  "Peña Nieto dimettiti!" è il grido che risuona in piazza, mentre viene dato fuoco ad un pupazzo che rappresenta il presidente.

Alle 20.45 un gruppo di manifestanti assalta il portone del Palazzo Nazionale, lanciando degli oggetti. Tentano di abbattere le transenne per avvicinarsi al portone, le forze dell'ordine rispondono con cariche e gas lacrimogeni.

Moltissime iniziative si sono susseguite tutto il giorno in diverse zone del paese:

Attorno alle ore 14.00 circa 500 studenti dell'Istituto Politecnico Nazionale hanno marciato dal monumento alla Rivoluzione fino alla Segreteria dell'Educazione Pubblica (SEP), assediandone gli edifici.
Gli studenti hanno cominciato ad innalzare un muro di mattoni di fronte all'ingresso principale come parte delle azioni di protesta per chiedere una soluzione al conflitto che mantiene in inattività accademica il Politecnico da 46 giorni.

Nello stato di Sonora occupato il Congresso.

A Puebla si è svolta una delle manifestazioni più partecipate di queste settimane. Almeno diecimila le persone in piazza.

San Cristobal de las Casas, in Chiapas, più di 5.000 persone tra maestri, studenti della Normale e altre istituzioni di livello medio e alto, insieme a organizzazioni indigene e contadine, hanno marciato per le vie della città. Passando di fronte al centro commerciale Soriana, decine di giovani a volto coperto hanno distrutto alcune vetrine, dopo aver lanciato due molotov contro un negozio Oxxo.

Tra le iniziative che stanno caratterizzando la giornata, si segnala anche il sabotaggio, da parte di un attivista, della pagina internet governativa del sistema di Sviluppo Integrale della Famiglia, con la minaccia di hackerare tutti i siti governativi e provocare un'esplosione di dati. La pagina è stata sostituita con foto e video dei 43 studenti scomparsi, ma anche foto del presidente Peña Nieto e di amministratori locali, accusati di corruzione e cinismo.

Foto articolo di Giulia Iacolutti

La cronaca della mattinata 

A Città del Messico, la giornata per esigere che i 43 studenti scomparsi ritornino a casa vivi è cominciata: circa 400 persone si sono dirette verso l'Aeroporto Internazionale della città, difeso da circa 500 elementi appartenenti alla Polizia Federale e all'esercito.

Dopo aver bloccato l'entrata dell'aeroporto, i manifestanti verso le 13.00 si sono spostati verso il centro, dove hanno interrotto la viabilità. Si dirigono verso lo Zocalo, la piazza centrale dove confluiranno le diverse manifestazioni partite da 3 punti diversi della capitale e dove a breve arriveranno anche le carovane dei genitori dei giovani scomparsi.

ore 14.00 - La mobilitazione si sta muovendo nelle vie centrali della città: intorno alle 14, all'altezza del Metro Boulevard Puerto Aéreo, i manifestanti hanno cominciato a fronteggiare la polizia con pietre e petardi. La polizia ha raggiunto uno dei manifestanti, che è stato catturato dopo essere stato preso a calci. Volano proiettili. I militari, in tenuta antisommossa, tentano di far ripiegare i manifestanti.

Intorno alle 14.20 i manifestanti hanno dato fuoco ad un'auto della polizia: pare che siano stati arrestati due giovani.

Intorno alle 14.50 la polizia circonda i manifestanti nella Calle Aviación Militar con un imponente dispiego di forze (circa 3.000 elementi): il collettivo per i diritti umani Marabunta e alcuni paramedici hanno formato una catena umana intorno ai manifestanti per evitare che vengano arrestati.

Dopo alcuni tentativi di trattativa tra il collettivo dei diritti umani e le forze dell'ordine, gli agenti hanno rotto la catena umana cominciando ad arrestare i manifestanti: il bilancio fino ad ora è di 13. Dai media indipendenti vengono segnalate provocazioni da parte della polizia.

Ore 15.30 - Tutti i giovani che erano stati accerchiati dalle forze dell'ordine stanno venendo malmenati, arrestati e fatti salire su veicoli militari. Un ragazzino di 15 anni di nome David è stato ferito ad una gamba dalle forze dell'ordine.

Alcuni abitanti della via Suprema Corte di Giustizia, al passaggio dei manifestanti circondati dalle forze dell'ordine, gridano: "Lasciateli liberi! Non vogliamo un'altra Ayotzinapa!"

Verso le 17 il gruppo di manifestanti, ancora circondato dalle forze dell'ordine, è stato scortato verso la piazza centrale.

Questa cronaca è stata possibile grazie a: Fabrizio Lorusso, Andrea Spotti, Camilla Fratini, Alessandro Peregalli, Daniele Fini, Federico Mastrogiovanni, Regeneración RadioSubversiones (Agencia Autónoma de Comunicación), La JornadaRadio Zapote, ,Desinformémonos.

Le hashtag da consultare:

#AccionGlobalporAyotzinapa

#JusticiaparaAyotzinapa

#‎ParoNacional20NovMX‬

#AyotzinapaSomosTodos

#YaMeCanse

#20NovMX

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‪#‎AccionGlobalporAyotzinapa‬: foto blocchi stradali dall'Aeroporto al centro di Città del Messico

#AccionGlobalporAyotzinapa: foto manifestazione a Puebla

Città del Messico, 20.11.2014 - Concentramento a Angel de la Independencia

Città del Messico - Foto concentramento da Angel de la Independencia

Città del Messico, 20.11.2014 - Concentramento a Angel de la Independencia (secondo servizio)

#AccionGlobalporAyotzinapa: Città del Messico - Le foto degli arresti

Città del Messico, 20.11.2014: il corteo a Reforma

Città del Messico, 20.11.2014: terzo servizio da Angel de la Independencia

Città del Messico, 20.11.2014: in corteo al grido "Vivos los queremos"

Città del Messico, 20.11.2014 - Ancora da Angel de la Independencia (3° servizio)

Città del Messico, 20.11.2014 - In corteo su Paseo de la Reforma

Città del Messico - Foto del grande corteo a Città del Messico

Città del Messico, 20.11.2014 - Ultimo servizio dal Monumento alla Rivoluzione

#AccionGlobalporAyotzinapa: tutti i servizi video dal corteo a Città del Messico

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Città del Messico, 20.11.2014 - In corteo si grida "Fuera Peña"

Città del Messico, 20.11.2014 - Un assalto al portone del Palazzo Nazionale nello Zocalo

Città del Messico - Un assalto al portone del Palazzo Nazionale nello Zocalo (secondo video)

Città del Messico, 20.11.2014 - Polizia a difesa del Palazzo Nazionale

Città del Messico, 20.11.2014 - Momenti di tensione davanti al Palazzo Nazionale

Puebla, 20.11.2014 - #AcciónGlobalporAytozinapa

Città del Messico, 20.11.2014 - Slogan da uno spezzone femminista

Città del Messico, 20.11.2014 - Slogan in corteo

Città del Messico, 20.11.2014 - Slogan per i 43 desaparecidos

Città del Messico, 20.11.2014 - Slogan davanti al Palazzo Nazionale

Frammenti di una giornata di solidarietà e di protesta: #AccionGlobalporAyotzinapa

20 novembre 2014: foto a Città del Messico di Giulia Iacolutti