Nel fine settimana Haiti si troverà di fronte alle urne. Un paese che ha sempre conosciuto momenti di tensione in occasione alle elezioni presidenziali, li affronta, ora, con oltre un milione e mezzo di cittadini che vivono in tendopoli più o meno organizzate, liste elettorali vecchie, non aggiornate con i decessi avvenuti nell'ultimo anno, persone dislocate a centinaia di chilometri dalla loro residenza e una presenza massiccia di truppe internazionali che dovrebbero favorire il normale svolgimento, ma che spesso sono causa o pretesto di disordini.
In questo scenario sono 19 i candidati alla presidenza, dopo che la commissione preposta al vaglio delle candidature ha escluso nomi eccellenti come il rapper Wyclef Jean e l'ex-ambasciatore haitiano a Washington Raymond Joseph.
I partiti presenti sono, invece, 68,
molti dei quali di recentissima costituzione. In questa galassia
polverizzata di forze in gioco molto difficilmente un candidato
raggiungerà i voti necessari per essere eletto al primo turno. Sono quattro, però, i candidati che puntano al ballottaggio.
Jude Célestin. Avvocato di 48 anni è il candidato di punta sostenuto dal Presidente uscente Preval,
fidanzato della figlia è il Diretto Generale del National Center of
equipment, l'ente che ha gestito le apparecchiature, camion e
scavatrici, che hanno portato via migliaia di corpi dopo il terremoto. È
anche la società che gestisce la costruzione delle strade e che si
aspetta moltissimi finanziamenti per la ricostruzione di Haiti. Prima
dell'epidemia di colera era dato al primo posto nei sondaggi, ora si
gioca la seconda posizione con Céant.
Mirlande Manigat. 70 anni è la moglie di Leslie Manigat, già presidente di Haiti
per pochi mesi nel 1988, il quale, già sostenitore del dittatore
Francois Duvalier successe al figlio dopo la fine della dittatura e fu
costretto all'esilio dopo pochi mesi da un golpe. Mirlande è in testa ai
sondaggi ma molto lontana dal 50 percento. Dopo l'esclusione di Wyclef
Jean potrebbe aver intercettato parte del suo elettorato potenziale,
soprattutto giovane.
Michel "Sweet Micky'' Martelly. Cantante hip-hop,
49 anni, ha effettuato grandi comizi molto partecipati. Ha fatto
grandissimi investimenti durante la campagna elettorale. Inizialmente
alleato dell'industriale Charles Henry Barker, 55 anni, si sono poi candidati entrambi e questo potrebbe minare alla base le possibilità di raggiungere il ballottaggio.
Jean Henry Céant. 54 anni, è l'unico dei 19 candidati che rivendica una continuità con l'ex presidente Aristide,
deposto da un golpe nel 2004, di cui richiede il ritorno. Molto vicino
ai quartieri più popolari, ha recentemente organizzato una
manifestazione a Port-au-Prince che ha visto la partecipazione, secondo
gli organizzatori, di 100.000 persone. Ha l'appoggio del partito Fanmi Lavalas che non ha potuto presentarsi.
È difficile misurare le sue possibilità di vittoria, molto dipenderà di
come si divideranno i voti di Preval fra i vari uomini del suo governo
in corsa.
Ci sono poi almeno un altro paio di nomi come Jacques
Alexis, già Primo Ministro sotto Preval, e Yvon Neptune, già Primo
Ministro sotto Aristide, che potrebbero sorprendere.
E alla fine, è tutto Election Time.

