Libertà di accesso al Web

Google irraggiungibile in Cina nel giorno del congresso del Pcc

L'ipotesi per il malfunzionamento del motore di ricerca è un blocco governativo per arginare proteste elettroniche e satira sul web. Mountain View informa sullo stato di perfetto funzionamento dei suoi sistemi, rimandando a un'altra causa non specificata

10 / 11 / 2012

I servizi di ricerca di Google in Cina risultano bloccati. A informarne è il motore di ricerca, che specifica come dal lato tecnico tutto però risulti sotto controllo. L'ipotesi è che si tratti di un blocco imposto dal governo di Pechino nelle ore del congresso del Pcc, con la comunità web cinese che ironizza sugli esponenti politici 1 e le autorità che intervengono con la censura nel dominio digitale. Pechino non conferma, e Mountain View ribadisce l'ok tecnico sui suoi sistemi, rimandando al suo sito "transparency report" che monitorizza le connessioni in tempo reale.

E secondo il sito, dalla mattina di venerdì il traffico in Cina sui server di Google è sceso in picchiata, anche se i servizi non appaiono come completamente bloccati. Ma ci sono report di utenti cinesi che lamentano l'impossibilità di raggiungere il motore di ricerca e il servizio di posta elettronica Gmail.

Le schermaglie e polemiche tra Google e il governo cinese vanno avanti dal 2010 2, tra periodi più bellicosi e altri di relativa quiete. Ma nei giorni in cui il partito di governo cinese sceglie i suoi prossimi leader, Google vede un'interruzione dei suoi servizi in maniera inedita e più aggressiva di quanto mai registrato finora. Nello scorso giugno, Google aveva allertato gli utenti cinesi sulla possibilità
che alcune parole chiave potessero mettere in funzione la censura governativa. Tra questi i nomi dei leader di partito e ogni riferimento ai fatti di piazza Tien An Men del 1989.

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