Share pussy riot

Utente: angel
18 / 8 / 2012

Quella delle Pussy Riot è una controstoria, la loro preghiera punk ci arriva come felice testimonianza della possibilità, che sempre abbiamo di vivere contro l’ordine prestabilito da qualsiasi potere meschino ed arrogante.

Quando Lo scorso 21 febbraio, nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, in  un minuto di veloci giri di basso, le Pussy hanno attaccato il governo di Putin e la chiesa ortodossa, molt@ di noi hanno gioito per il gesto rottura e innovazione che la performance artistica rappresentava. Se non le avete viste allora, guardate i video di quel giorno su Youtube:  Tre musiciste punk, con in testa balaclava - passamontagna colorati- che agitano basso e microfoni davanti a fedeli ortodossi abbastanza sconvolti. Le tre voci che si inseguono e accavallano stanno infatti recitando una preghiera punk, che in italiano suona più o meno così:

«Madre di Dio, Vergine, caccia via Putin! Caccia Puntin, caccia Putin!

(...)Gli omosessuali vengono mandati in Siberia in catene.

Il capo del Kgb è il più santo dei santi. Manda chi protesta in prigione. 

(...)Per non addolorare il santo dei santi le donne devono partorire e amare.

 Madre di Dio, Vergine, diventa femminista. Diventa femminista, diventa femminista. 

(...) La cintura della Vergine Maria non impedisce le manifestazioni. La Vergine Maria è con noi manifestanti. 

Madre di Dio, Vergine, caccia via Putin. Caccia via Putin! Caccia via Putin!».

Insomma, tre donne in leggings azzurro sgargiante che fanno irruzione nella Cattedrale più importante di Mosca, a 4 passi dal Cremlino. Cattedrale che è anche il simbolo del ritrovato accordo tra chiesa ortodossa e Russia.

Le Pussy Riot lo sanno bene, che i sovietici quella Chiesa l’avevano fatta saltare in aria il 5 dicembre 1931. Stalin voleva  costruirci una mitica statua di Lenin, poi un palazzo del Soviet. Poi finirono i fondi, e poichè al posto della cattedrale rimase solo un buco allagato dal vicino fiume Moscova, Chruscev ci costruì una piscina all’aperto. Infine, nel 1990, la Chiesa ortodossa Russa riceve  l’autorizzazione di ricostruire la vecchia Cattedrale. Come a dire: restaurazione dello status quo....capito bambine, fine dei giochi, nel XXI sec vi ribeccate Cattedrale e Cremlino attaccatti, così potete scegliere tra disciplina statale o abnegazione cristiana e non se ne parla più.

 Sul suolo su cui sorge la Cattedrale di volta in volta sono stati eretti monumenti all’ideologia, apologie di poteri forti capaci solo di sfruttare e negare libertà. Questo le Pussy Riot lo hanno visto bene e con il loro blitz punk lo hanno fatto vedere a milioni di altre persone. La loro capacità di colpire nel segno e di diffondere endemicamente dissenso verso Putin, è per noi prova che il gesto di rottura è anche gesto costituente. Come a dire:  non tutte le bambine credono che libertà significhi scegliere tra due patriarchi, e magari, crescendo, non tutte credono che l’obbedienza sia una qualità.

Le Pussy Riot hanno protestato per mostrare al mondo la realtà di un paese che si finge civile, ma che tale non è_la Russia da sempre nega le libertà sessuali e non riconosce diritti a chi ne fa manifesta espressione. In aggiunta il Cremlino non ammette dissenso: da tempo, purtroppo, riecheggiano episodi di repressione di libertà di espressione, di cui quello delle Pussy Riot ne è l’ultimo e forse il più emblematico. 

Le Pussy Riot rivendicano in quel testo, e con loro attiva risposta al carcere, valori al centro di numerose lotte globali. Mettono al centro del loro essere artiste una politica attiva che difenda le libertà democratiche. Affermano che queste libertà sono oggi erose dalla svolta autoritaria che in molti paesi viene  giustificata dalla crisi. Le Pussy Riot si dicono felici, anche dopo la condanna, dichiarano : "Abbiamo già vinto , noi  abbiamo imparato ad arrabbiarci con le autorità e a parlare ad alta voce di politica".

Saranno soddisfatti, ora che il gruppo femminista Femen sega una croce nel centro di Kiev in segno di protesta e solidarietà, ora che piazze reali e virtuali impazzano di balaclava colorati, Putin e la Syrova? 

Perchè se una corte ha il potere di condannare un’idea, di tenerla stretta in una sentenza e bollarla come “blasfema”, le idee hanno la potenza della condivisione, e chiuse dietro delle sbarre non ci staranno mai.

Chiaro, infatti, che per aver cantato “Madre di dio diventa femminista” in Russia ti becchi due anni di carcere con condanna per incitamento all’odio religioso e teppismo. La giudice che le ha condannate, Marina Syrova, ha evidentemente studiato la sottocultura punk prima di emettere la sentenza. Le sono però sfuggiti dei piccoli particolari: quella punk è una sottocultura diffusissima, e questa non è una questione di sole donne.Questa lotta che parte tra 3 femministe punk prolifera e contagia senza tener conto di etichette. Sono già migliaia in rete le tag o i post che recitano “I am also a hooligan. And I incite religious hatred.”

 Sono anche io una teppista. E incito all’odio religioso. 

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