Tunisia - Révolution et Renouveau. La radio comunitaria di Regueb

Un progetto del Cospe per mettere in rete le radio resistenti di Tunisia, Marocco, Egitto e Palestina

2 / 4 / 2013

Il nome esatto è Radio 3 R, dove le R stanno per Rivoluzione e Rinnovamento (Révolution et Renouveau). La terza R sta per Regueb che è un paesotto di poco più di 15 mila anime perso nel deserto, ad una quarantina di chilometri dalla più famosa Sidi Bouzid. Famosa quantomeno per aver acceso la miccia delle rivoluzioni arabe nel dicembre del 2011, quando l’ambulante Mohamed Bouazizi si suicidò per denunciare l’opprimente corruzione del regime del presidente Ben Alì.

Siamo nel cuore della Tunisia. Qui i matrimoni sono ancora combinati dai genitori e la maggior parte della popolazione vive di una agricoltura di sussistenza. Un modo come un altro di dire che mangia quello che le offre la terra. Che senso abbia una radio comunitaria a Regueb ce lo spiega la giovane Debora Del Pistoia che da sei mesi lavora qui come cooperante del Cospe. “Regueb è un punto nevralgico della Tunisia. Qui si concentrano aspirazioni democratiche e rischi di derive integraliste. Nei mesi immediatamente successivi alla cacciata di Ben Alì sono sorti ben 63 partiti e un numero imprecisato di associazioni che testimoniano quanto sia sentito e allo stesso tempo tortuoso il percorso che porta alla democrazia. Una radio in grado di dare voce a tutti questi movimenti è, in questo senso, uno strumento indispensabile”. 

Ma anche per Radio 3 R il percorso è tutt’altro che rettilineo. Sotto Ben Alì, in Tunisia si potevano ascoltare solo cinque radio; cinque voci di regime “appaltate” ai parenti della moglie di Ben Alì. Con la cacciata del tiranno, è stata aperta la strada alle radio private e sono state assegnate le licenze per 12 frequenze Fm di cui, 10 commerciali e solo 2 comunitarie. Le richieste però superavano la trentina. Il Governo tunisino, col cosiddetto decreto 116, ha demandato ad un organismo “indipendente” denominato Haica l’assegnazione di altre frequenze ma a tutt’oggi tale organismo non è ancora stato varato. La comunicazione via etere attira molti, troppi interessi. 

“Radio R 3 si trova in un limbo legislativo - spiega Debora -. Non abbiamo potuto neppure fare richiesta di una frequenza perché allo stato attuale non esiste un organismo competente cui inoltrare questa richiesta. Per adesso trasmettiamo in streaming dal nostro sito. A breve saremmo in grado di trasmettere anche via etere ma aspettiamo di vedere come si evolve la situazione. Questo è un momento molto delicato per la Tunisia”. Rischio di attirare le ire dei salafiti? “Fino ad ora non abbiamo avuto problemi ma non ci nascondiamo che il rischio esiste. Tenete presente che Radio 3 R non è solo una radio: a questo progetto lavorano a titolo volontario 15 persone tra cui 10 donne. I nostri locali sono gli unici misti e qui le donne vengono da sole anche dopo il tramonto. Insomma, quando finalmente trasmetteremo via etere sarà un momento delicato”. 

Radio 3 R è un progetto che il Cospe gestisce in partnership con l’Amisnet (Agenzia Multimediale di Informazione Sociale) e la tunisina Liberté & Développement. Fondamentale alla riuscita del progetto è l’apporto dato dalla tante associazioni locali che hanno già fatto di Radio 3 R la loro voce e che dai suoi microfoni trattano non solo questioni come la democrazia dal basso, i beni comuni, i diritti umani, la condizione femminile ma anche la cultura, il cinema e l’arte.

“Per noi questo è solo il primo passo di un progetto di più largo respiro - conclude Debora -. Il passo successivo sarà quello di mettere in rete le radio comunitarie di quattro Paesi come la Tunisia, l’Egitto, il Marocco e la Palestina. Quattro microfoni per parlare a tutti di pace, libertà e diritti”. 

LaCarovana Libertè e democratiè è promossa da In coalizione Associazioni Ya Basta Emilia Romagna, Marche, Nordest, Perugia  con l'adesione diAssociazione Sport alla RovesciaPalestra Popolare TPO (Bologna), Polisportiva Assata Shakur (Ancona), Palestra Popolare Rivolta (Marghera), Polisportiva Independiente (Vicenza), Aut Side Social Football (Rimini), Polisportiva Ackapawa (Jesi), Polisportiva San Precario (Padova), Hic sunt leones Football Club (Bologna) e lapartecipazione del Progetto Melting Pot Europa

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Regueb - Radio 3R "Regueb, Revolution, Renouveau"

Regueb - Radio 3R e Amisnet

Regueb - Radio 3R Work in progress