TTFF - Giornata della Terra e il coraggio dei reporter

Terza e quarta giornata del Festival on film sulla tutela delle risorse forestali, idriche, agricole e una prima visione italiana dedicata alla memoria di un reporter ucciso per il suo lavoro.

7 / 10 / 2011

Sabato 8 ottobre la rassegna di cinema e documentario sociale celebra “El día de la tierra” con film sulla tutela delle risorse forestali, idriche, agricole e un’anteprima di God save the green di Michele Mellara e Alessandro Rossi. Domenica 9 ottobre, una prima visione italiana dedicata alla memoria di un reporter ucciso per il suo lavoro: La vida loca, documentario sulle bande armate salvadoregne di Christian Poveda

Un giro del mondo attraverso le lotte dei contadini africani per la sovranità alimentare, il movimento europeo per l’acqua come bene comune, la Palestina sotto assedio e il Salvador delle bande armate. Sabato 8 e domenica 9 ottobre, il Terra di Tutti Film Festival continua al cinema Lumière di Bologna (via Azzo Gardino 65) con ospiti internazionali e proiezioni gratuite di corti e medio metraggi dai cinque continenti.

Sabato 8 ottobre, il festival organizzato dalle ong Cospe e Gvc celebra “El día de la tierra” con proiezione ed eventi dedicati alla natura e alla sua salvaguardia. Dopo una prima sessione di documentari provenienti da Cuba e dall’America Latina (ore 15.15), le telecamere del TTFF si addentrano nelle aree rurali e agricole del mondo: dal Camerun, dove gli agricoltori si battono per la sovranità alimentare con il sostegno dei colleghi francesi (Les oiseaux volateurs vers la souveraineté alimentaire au Cameroun di Denys Piningre) alla Sicilia, dove i piccoli produttori e i braccianti, spesso immigrati, sono schiacciati da sfruttamento e lavoro nero (La terra (e)strema di Enrico Montalbano, Angela Giardina e Ilaria Sposito).

La tutela delle risorse agricole è inoltre al centro dell’incontro in programma per mercoledì 12 ottobre, quando “Earth4all – una terra per tutti” di Cospe celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione insieme alla scrittrice e politica maliana, leader mondiale del Word social forum Aminata Traorè, al preside della Facoltà di Agraria di Bologna Andrea Segrè, agli operatori agricoli e delle ong per un dialogo su sovranità alimentare e politiche agricole (ore 17.00, Auditorium Dms di via Azzo Gardino 65).

Nel programma di sabato 8 ottobre anche un tour per le periferie del mondo (ore 20.00) che va dalla provincia cinese, dove il deserto sta fagocitando i villaggi e costringendo gli abitanti alla fuga (Desire of Changhu di Huaqing Jin), alle favelas uruguayane in cui si vive della raccolta e del riciclo dei rifiuti (Torre 8 di Leonardo Ferraro), fino al Bangladesh dei Machine man, lavoratori costretti a logoranti fatiche fisiche (di Roser Corrella e Alfonso Moral).

Alle ore 21.30 spazio alla fotografia con la premiazione del miglior reportage e del migliore scatto del Terra di Tutti Photo Contest, i cui lavori finalisti sono esposti alla Casa della Fotografia di Bologna (piazza Giovanni Spadolini, 3) fino al 15 ottobre.

Alle ore 22.00 sono ospiti del festival i cineasti bolognesi Michele Mellara e Alessandro Rossi, che presentano in esclusiva per il pubblico del Lumière alcuni estratti di God save the green, documentario in produzione sugli orti urbani di Bologna, Nairobi, Tokio, Londra, Casablanca. All’acqua come bene comune è invece dedicato H2O turkish connection di Jaroslava Colajacomo, un viaggio nel movimento globale contro la privatizzazione delle risorse idriche che parte dal Forum mondiale dell’acqua di Istanbul del 2009 e arriva fino al referendum italiano del giugno 2011. In The well, Paolo Barbieri e Riccardo Russo documentano la tradizione egualitaria nell’accesso alle acque dei pozzi in Etiopia (ore 22.30). La giornata si conclude con l’assegnazione del premio offerto dall’associazione Benedetto Senni per il miglior video su agricoltura sostenibile e sovranità alimentare.

Sullo schermo dei Terra di Tutti anche uno speciale dedicato alla Palestina (sabato ore 15.30), con il documentario sugli attivisti di pace israeliani vincitore dell’Al Jazeera International Documentary Film Festival (Israel vs. Israel di Terje Carlsson); Restiamo umani, intervista rilasciata a Anna Maria Selini da Vittorio Arrigoni, attivista e reporter ucciso a Gaza il 15 aprile e la consegna del premio del settimanale Left per il cinema delle donne in Palestina.

Domenica 9 ottobre le proiezioni si aprono con una selezione di cortometraggi provenienti dal festival gemellato di Belo Horizonte in Brasile (ore 16.00) e alcune storie dall’Africa, tra cui un documentario dedicato alla quotidianità delle persone disabili in Mozambico (De corpo e alma di Matthieu Bron).

A pochi giorni dall’anniversario della scomparsa della giornalista russa Anna Politkovskaja (uccisa il 7 ottobre 2006), il festival mette in cartellone uno speciale fuori concorso dedicato a un reporter ucciso per avere fatto il proprio lavoro. In programma alle ore 19.00 la prima visione italiana de La vida loca di Christian Poveda, documentario che riporta senza censure la quotidianità violenta, i rituali collettivi e le interviste agli affiliati alla Mara Salvatrucha, una delle bande armate più pericolose di San Salvador. Composta da giovanissimi abbandonati dalla famiglia e dalla società, la banda ha permesso al reporter di trascorrere più di un anno tra i suoi membri. Poveda è caduto vittima di un agguato poco dopo l’uscita del film, e alcuni affiliati alla Mara sono stati condannati in primo grado per il suo omicidio.

Alle ore 21.00 le premiazioni delle migliori produzioni italiana e internazionale da parte della giuria del festival e la consegna del riconoscimento offerto dal Consiglio degli Stranieri e apolidi della Provincia di Bologna. Il festival si conclude con la proiezione dei film vincitori dell’edizione 2011.

Il sito del Festival

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TTFF- Terza e quarta Giornata