Appunti dalla due giorni sulla t/Terra al tempo della crisi

La t/Terra in movimento

Terre resistenti Reggio Emilia 12-13 ottobre

Report della due giorni "Terre Resistenti"

La t/Terra in movimento

Restituzione dalle due giornate di confronto sulla t/Terra al tempo della crisi, tenutasi a Reggio Emilia il 13 e 14 ottobre

30 / 10 / 2012

Per due giorni il percorso Terre resistenti è stato ospitato in Casa Bettola di Reggio Emilia, ma
soprattutto sono state ospitate persone e realtà giunti da diversi territori, ognuno portando con se
idee e pratiche da mettere in comune sul nodo della t/Terra al tempo della crisi.
Proprio la parola ospitalità ci può indicare il significato delle due giornate - hospes significa sia
colui che ospita sia colui che viene ospitato, senza alcuna distinzione; infatti sono state due
giornate costruite insieme nella condivisione delle nostre esperienze, nel confronto dei nostri
progetti e conflitti quotidiani.
Da Vicenza, Schio, Verona, Trento, Padova, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Pisa, Empoli,
Fano, Fabriano, Jesi, Senigallia, Lecce…ognuno ha messo a disposizione conoscenze e saperi,
dubbi e convinzioni per affermare il valore del territorio come luogo di produzione di nuove
progettualità e conflittualità ma allo stesso tempo l’importanza di uscire da una dimensione
provinciale per cercare un confronto tra contesti diversi.
Ci siamo confronto sulla terra intesa sia come pianeta Terra, sia come territorio, luogo di vita e
di lavoro, di produzioni sociali e materiali. Un nodo dove si intrecciano temi come la ricerca di
modelli di produzione e consumo alternativi, la salvaguardia del territorio e il paesaggio, la lotta
alla precarietà e lo sfruttamento dei lavoratori migranti, la tutela dell’ambiente e la biodiversità.
Ci siamo scambiati le nostre esperienze concrete come bio-osterie sociali, mercati autogestiti,
gruppi di acquisto solidale, orti urbani, percorsi di coproduzione, comitati in difesa della terra;
esperienze che ci raccontano di quante pratiche ricche di possibilità alternative già esistono,
sicuramente parziali, ma che messi insieme ci permettono di prefigurare possibili cambiamenti.
E’ stata un occasione per affrontare un tema, che per la sua complessità merita una riflessione
approfondita, a maggior ragione se osserviamo come in questo periodo trova ampio spazio
nell’opinione corrente o le tendenze dominanti che fanno si che i concetti che promuoviamo sono
sempre più diffusi ma contestualmente più ambigue e ricchi di contradizioni – rischiando di essere

recuperate dalle stesse logiche che vorremmo superare.

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