Ladri di Sport e Wars on Demand: i primi due GlobalBooks

20 / 6 / 2014

Allo Sherwood Festival 2014 presentati i volumi prodotto dalla cooperazione con AgenziaX, casa editrice in movimento, diretta da Marco Philopat.

Martedì 17 giugno, all’interno dello Sherwood Festival 2014, sono stati presentati i primi 2 lavori della collana GlobalBoock, prodotta dalla cooperazione con AgenziaX, casa editrice in movimento, diretta da Marco Philopat.

Alla presentazione sono intervenuti molti dei promotori della collana dagli autori di Ladri di Sport, Ivan Grozny e Diego Valeri; di Wars on Demand, Cristiana Catapano, Vilma Mazza, Domenico Chirico, Beppi Zambon; all’editore Marco Philopat di AgenziaX.

Nell’OpenStudio di Sherwood, in una situazione colloquiale, la presentazione è stata introdotta da Beppi Zambon assieme a Marco Philopat, che hanno sottolineato nel tempo della rete l'importanza di fissare in pagine scritte le riflessioni utili all'attivismo politico e sociale.

"War on demand" dedicato alle modificazioni della forma della guerra è stato presentato da Cristiana Catapano, Vilma Mazza  e Domenico Chirico di ‘Un ponte per’ che ha raccontato quel che sta succedendo oggi in Iraq. 

I contributi video di Angela Pascucci e di Lucio Caracciolo, direttore della rivista di geopolitica Limes sono stati utili spunti per guardare all'interno degli scenari asiatici che nel libro sono raccontati dai tanti attivisti contro le servitù militari di quel pezzo di mondo .

Tutto è ruotato attorno alla trasformazione dei rapporti di forza e delle forme del dominio nelle aree continentali ‘calde’ e sulla mutazione dello ‘strumento’ guerra, con interessanti spunti sull’implosione in Iraq e il debordare dell’uso dei nuovi mercenari, i contractors.

E' stata poi la volta di "Ladri di Sport" introdotto  da Carlo Vitelloni che è stato presentato dagli autori Ivan Grozny e Diego Valeri. Il volume sul mondo dello sport, ne racconta l'intrico di affari ma anche i percorsi di partecipazione popolare dal basso. L’occasione ha portato ad indagare la realtà dei mondiali di calcio in corso in Brasile, a partire dalle proteste e sommosse che hanno punteggiato lo spreco di denari per questa ‘grande opera’ a fronte del taglio e rincaro dei servizi di pubblica utilità.

Ladri di sport
Dalla competizione alla resistenza
di Ivan Grozny e Mauro Valeri

Quando il grande business dello sport aggredisce comunità e territori, si rafforza il bisogno di una competizione diversa. Rubare lo sport ai ladri non è reato.

Dalle Olimpiadi messicane del 1968, passate alla storia per il pugno chiuso di Smith e Carlos, ogni grande evento sportivo si è scontrato con episodi di contestazione. In un momento in cui lo sport, e in particolare il calcio, è sempre più un affare miliardario, in diverse parti del mondo sono emerse forme di resistenza sportiva organizzate da persone che non possono o non vogliono far parte dello spettacolo.

Non è solo una questione di soldi, ma soprattutto di valori. Recuperando e reinterpretando lo spirito originario del gioco, l’attività sportiva viene intesa e praticata come un bene comune, come la condivisione di vittorie e sconfitte senza rincorrere gli apici delle classifiche. Un modo per recuperare e ridefinire luoghi e spazi in cui la competizione da fine si trasforma in mezzo per resistere alle gerarchie sociali esistenti.

Ladri di sport è una raccolta di storie e testimonianze di realtà su cui ancora molto poco è stato scritto, che vanno dalle mobilitazioni anti-Fifa in Brasile alle polisportive antirazziste e autogestite in Italia, dalle lotte contro la discriminazione allo sport praticato dai richiedenti asilo.

Ivan Grozny (pseudonimo di Ivan Compasso) fa parte da una decina di anni della redazione di Sherwood.it, presso cui ha di recente ideato e condotto il programma Brasils su sport e resistenza in Brasile.

Ha collaborato a Sciacalli di Corrado Zunino. È direttore della testata online www.sportallarovescia.it.

Mauro Valeri ha diretto l’Osservatorio nazionale sulla xenofobia ed è responsabile dell’Osservatorio su razzismo e antirazzismo nel calcio. Ha pubblicato diversi libri tra i quali: Che razza di tifoDieci anni di razzismo nel calcio italiano e Stare ai Giochi. Olimpiadi tra discriminazioni e inclusioni.

Wars on demand
Guerre del terzo millenio e lotte per la libertà 
A cura di Vicenza libera dalle servitù militari

Le comunità di coloro che tagliano le reti e il filo spinato mettono in crisi alcuni elementi indispensabili all'apparato bellico, come l'inaccessibilità, l'inviolabilità, la sicurezza, l'invisibilità: le basi militari sono un gigante con i piedi di argilla.


Dalla conclusione della Guerra fredda si sono accelerati i processi di trasformazione dei conflitti contemporanei. Sono ormai lontani gli anni delle battaglie campali tra eserciti regolari. Oggi basi operative sofisticate, aerei da bombardamento, reti di intelligence, droni letali e mercenari si contendono il controllo dei territori geostrategici del sistema mondo.

A pagare il prezzo più alto sono gli abitanti civili delle aree interessate dalle servitù militari, che non stanno a guardare e organizzano forme di lotta e resistenza.

Si affaccia una nuova epoca. Le attuali crisi politiche e militari regionali dimostrano che siamo nel pieno di un mutamento nelle modalità e negli strumenti della gestione del potere a livello planetario.

Stiamo attraversando il passaggio geopolitico da quella che era stata definita la fase dell’impero, in cui una sola potenza, gli Usa, imponeva il proprio dominio anche tramite lo strumento guerra, a una in cui emergono con determinazione potenze continentali, aprendo nuovi scenari per l’egemonia su intere aree regionali.
È all’interno di questa complessità che si muove chi contrasta la guerra moderna, dando vita a esperienze di opposizione inclusive e diffuse, volte alla costruzione di un cambiamento radicale per la pace e la giustizia sociale.

Wars on demand raccoglie le analisi di esperti sulle guerre del terzo millennio e le testimonianze di attivisti contro le basi negli angoli più remoti del mondo. Il lettore è trasportato in un inedito viaggio tra Italia e Medio Oriente, tra Stati Uniti e isole del Pacifico.

Il libro si fa interprete dei movimenti che si collocano nel tempo della ridefinizione degli equilibri globali, raccontandone a più voci gli entusiasmi, le difficoltà e la tenacia nella lotta.

WARS ON DEMAND

Introduzione di Duccio Ellero, Vilma Mazza e Giuseppe Zambon Globalproject.info

Per fare la guerra ci rubano la terra Il movimento No Dal Molin a cura di Vicenza libera dalle servitù militari

Se non le montate non possiamo salirci Narrazioni sul movimento No Muos e dintorni Fabio D’Alessandro No Muos

Il vicolo cieco dei droni di Antonio Mazzeo Giornalista

Guerre e colonie nello spazio di Bruce Gagnon Global Network Against Weapons & Nuclear Power in Space

Il cyberspace va alla guerra di Benedetto Vecchi “il manifesto

Mercenari all’arrembaggio di Martina Pignatti Morano Un ponte per..

Il triangolo fatale delle Diaoyu/Senkaku La Cina avanza, il Giappone declina, gli Usa riscoprono l’Asia... e la contesa sulle isole precipita di Angela Pascucci Giornalista, esperta di Asia

Iraq Gli effetti della guerra dieci anni dopo di Domenico Chirico Un ponte per...

Isola di Guam La punta di lancia dell’impero di Michael Lujan Bevacqua University of Guam – Guahan Coalition for Peace and Justice

Hawaii Il polipo del Pacifico di Kyle Kajihiro Hawai’i Peace & Justice, Dmz-Hawai’i / Aloha ‘Aina

Atollo Diego GarciaQuarant’anni di crepacuore  di David Vine American University

Baia di Subic, Filippine Prima la dittatura poi la truffa Corazon Fabros Stop the War Coalition and Anty Treaty Movement

Isola di Jeju, Corea del Sud Un’isola in ostaggio Paco Michelson The Frontiers

Isole di Okinawa, Giappone I movimenti No War Sunshine Chie Miyagi Movimento Nuchi du Takara – Okinawa Historical Film Society

Illustrazioni di: AlePOP/AgitKOM • Osvaldo Oz Casanova • Dast • Enrico De Carlo/SpaghettiBomb • Ale Giorgini • Gianmaria Liani • Daniela Perissinotto • Stefano Zattera

Vicenza libera dalle servitù militari è un soggetto plurale al centro delle battaglie contro le basi Usa presenti in città e promotore di una riconquista sostenibile del territorio da parte delle comunità che lo abitano. In questi anni di manifestazioni e cortei, Vicenza ha scoperto non solo quanto è invadente la presenza dell'esercito a stelle e strisce ma anche quanto sono importanti i percorsi collettivi, capaci di cambiare dal basso una città (www.nodalmolin.it).

Info e contatti sulla collana Globalbooks: diret@globalproject.info

Links utili:www.agenziax.it - www.globalproject.info
www.sportallarovescia.it
www.nodalmolin.it

Bookmark and Share

GlobalBooks allo Sherwood Festival - Presentazione della collana

Ladri di sport allo Sherwood Festival

War on demand allo Sherwood Festival 2014