Potere e società in Cina, il nuovo libro di Angela Pascucci

4 / 6 / 2013

Storie di resistenza nella grande trasformazione. Edizioni dell'Asino 12 euro

Angela Pascucci ha collaborato con noi in questi mesi per dar vita allo spazio Osservatorio Cina. Attraverso i suoi contributi abbiamo avuto modo di approfondire le contraddizioni della "fabbrica del mondo".

Angela torna nelle libreria, dopo Talkin'China, con un nuovo volume, che vogliamo segnalare e consigliare.

Il libro nasce da un lavoro di inchiesta ma soprattutto di ascolto. Protagonisti sono alcuni cinesi che hanno, ciascuno singolarmente, accettato di parlare della propria vita nella grande trasformazione in corso ormai da tre decenni in Cina, quella che ha catapultato la Repubblica popolare nel mondo con un impeto tale che non solo è cambiato un paese delle dimensioni di un impero, ma il mondo stesso non è stato più lo stesso. E’ in questi momenti che, come scrive l’autrice, Angela Pascucci, nell’epilogo “la Storia fa irruzione nelle vite umane con forza così dirompente che ogni singolo individuo si ritrova a essere rappresentazione compiuta e protagonista a suo modo, a prescindere dalla volontà, dal potere, dal ruolo sociale che gli appartengono”.

Così le vite raccontate dagli stessi protagonisti rimandano, come un frammento di specchio, l’enorme complessità di quello che accade oggi in Cina. A parlare sono operai, contadini, accademici, attivisti per la difesa dell’ambiente e dei diritti, tutti impegnati su fronti diversi, che pur nelle loro vite normali rimandano le condizioni umane, le contraddizioni, i problemi, i conflitti, gli intrecci complessi ma anche le speranze che caratterizzano le grandi questioni politiche, economiche, ambientali e sociali dell’attuale Cina. La seconda economia mondiale, la potenza in rapida ascesa, che la crisi globale è riuscita solo a rallentare, deve tutto a questo ai suoi 1,3 miliardi di abitanti, una parte dei quali ha sostenuto il peso maggiore di una sviluppo a tratti disumano e paga ancora prezzi altissimi. E tuttavia resta avvinta a questo vortice che promette di trasportarla in un mondo di maggiore benessere, quando non di ricchezza. Una suggestione, un “sogno”, secondo lo slogan coniato dalla nuova leadership, che si salda in modo efficace, quasi giustificandoli, con i sistemi di repressione e di controllo sempre più capillari messi in atto dal sistema.

Il sottotitolo del libro è “storie di resistenza nella grande trasformazione”. Perché vivere oggi in Cina, cantiere aperto al pari dei cantieri reali che continuano a cambiare fisionomia alle città a ritmi incalzanti, costringe i cinesi a una continua elaborazione di strategie di vita per cavalcare i cambiamenti ed evitare di essere sbalzati di sella. Ne esce la descrizione di vite che solo a tratti, e non per tutti, possono essere definiti “eroiche” ma sicuramente sono tutte “di resistenza” perché, come si legge nel libro, “non si può solo subire passivamente la trasformazione più veloce e radicale della storia umana, pena perdere se stessi e la speranza nella capacità di costruire il proprio futuro”.

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