Rivolta o barbarie

Libro di Francesco Raparelli

19 / 11 / 2012

 Ormai anche i più accesi sostenitori del libero mercato devono fare i conti con un sospetto: che l'odierna crisi del capitalismo, con le enormi contraddizioni sociali che porta con sé, ne mostri limiti irreparabili. "Rivolta o barbarie", il nuovo lavoro di Francesco Raparelli, radicalizza quest'interrogativo, smascherando tanto le menzogne prodotte da un trentennio di dittatura neoliberista quanto l'odiosa retorica del sacrificio collettivo propinata da governi tecnici e "grandi coalizioni" europee: e se la crisi globale, si chiede Raparelli, fosse in realtà l'occasione per il capitalismo di compiere un decisivo salto di qualità nello sfruttamento dell'uomo e della natura? Attraverso una lucida analisi dei dati economici e delle dinamiche sociali, Raparelli mostra il legame tra l'offensiva contro diritti del lavoro, welfare e beni comuni, in corso ovunque in Occidente, e un più vasto progetto di "recinzione" dell'intera società, giungendo a scorgere i tratti, con Marx, di una "nuova accumulazione originaria". Come possiamo scongiurare questa catastrofe? Attraverso una grande "coalizione di poveri", che miri a realizzare, come non teme di ribattezzarlo l'autore, il comunismo del XXI secolo. In altre parole, la democrazia di quel 99 per cento di cui si sono definiti parte il movimento Occupy e la rivolta degli indignados. Consapevoli che, come direbbe Brecht, la rivoluzione è la semplicità difficile a farsi.
Prefazione di Paolo Virno.
* Giudizi
"Rivolta o barbarie non trascura nulla di importante per la comprensione e il sovvertimento del nostro presente." dalla Prefazione di Paolo Virno "Il libro di Raparelli è pura dinamite. In modo rigoroso descrive la gestione neoliberale della crisi e l’affermazione di una nuova, permanente 'accumulazione originaria'. Con passione, poi, qualifica le vie di fuga, la rivolta come apertura del possibile, le istituzioni del comune come una storia, ancora e di nuovo, da inventare." Christian Marazzi "Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità? Dobbiamo pagare per questo, aggiungendo al debito un quaresimale senso dicolpa? Questo libro insieme agile e profondo rimette le cose a posto rintracciando le cause vere della crisi e mostrando che la soluzione è la resistenza e non i sacrifici." Augusto Illuminati

 *  Un brano

Fin quando dunque dovremo accettare i sacrifici? Fin dove arriveranno l’assoluzione apparente e il rinvio? Fino a quando non saremo abbastanza poveri. O fino a quando la nostra resistenza non sarà capace di dire basta.

* L'autore

Francesco Raparelli

 

Bookmark and Share