Intervista a Gerald Raunig

"Fabbriche del sapere. Industrie della creatività"

SaleDocks intervista Gerald Raunig

L'ultimo libro dello studioso viennese

19 / 11 / 2012

In occasione della presentazione del suo ultimo libro, organizzata a Venezia lo scorso 15 novembre da S.a.L.E.-Docks, abbiamo intervistato lo studioso Gerald Raunig.

Il libro prende in considerazione principalmente due settori, l'università e le industrie creative, non solo terreni di precarizzazione, ma anche spazio/tempi dove è possibile un'efficacie organizzazione della forza lavoro cognitiva. Partendo da questa premessa bisogna però sottolineare che uno dei grandi meriti del testo di Raunig è quello di non voler identificare artificialmente un nuovo soggetto rivoluzionario (lo studente, l'artista o il lavoratore cognitivo). Non vi è la ricerca di una figura eroica, piuttosto la descrizione di tecniche di cattura che oscillano tra modularizzazione della vita (vd. l'università attuale) e l'asservimento macchinico (una sorta di adesione volontaria al modello, di autosfruttamento tipico di chi lavora all'interno delle industrie creative).

Il testo di Rauing, come emerge dall'intervista, è molto utile per farla finita con un certo utilizzo, in chiave debole, del pensiero di Deleuze-Guattari. In particolare il teorico viennese si concentra sull'analisi della coppia deterrritorializzazione-riterritorializzazione. Entrambi i movimenti, a seconda dell'utilizzo, possono rivelarsi efficaci strumenti cattura oppure imprescindibili vettori di liberazione.

Buon ascolto!

Il libro

Gerald Raunig
"Fabbriche del sapere, industrie della creatività"

ed: Ombre Corte

Gerald Raunig è filosofo e teorico dell'arte. Lavora presso il Dipartimento di arte e media (sezione Teoria) dell'Accademia delle belle arti e all'European Institute for Progressive Cultural Policies. Tra i suoi lavori più recenti: Art and Revolution. Transversal Activism in the Long Twentieth Century (Semiotext(e)/MIT Press 2007) (disponibile anche in tedesco, serbo, russo, sloveno, e di prossima pubblicazione in coreano e spagnolo); A Thousand Machines (Semiotext(e)/MIT Press 2010) (disponibile anche in tedesco e spagnolo).

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