Sherwood Comix - Produrre indipendenza

Sherwood Comix – Ultima tappa di un viaggio senza fine

Il progetto Sherwood Comix giunge al termine col suo sesto volume e lancia una nuova iniziativa sul fumetto indipendente a partire dai centri sociali.

Utente: nuvoleonline
6 / 8 / 2009

Come potete leggere sin dall’aletta del volume Sherwood Comix – Immagini che producono azioni (Nicola Pesce Editore, 2009), questo rappresenta l’ultima tappa di un ciclo di produzioni a fumetti durato sei anni. Sei anni in cui il progetto è cresciuto a dismisura dall’iniziale idea di produrre albetti fotocopiati che portassero il fumetto all’interno del Festival di Radio Sherwood di Padova fino ad arrivare ai volumoni che abbiamo visto approdare in libreria, prima nelle specializzate di soli fumetti poi in quelle di varia, fino ancora ad occupare posti di rilievo all’interno di manifestazioni specialistiche dedicate al fumetto (Fumetti in TV, Full Comics, Romics, NapoliComicon...).

Tutto questo chiaramente non sarebbe stato possibile senza il sostegno di Radio Sherwood, dei più di cento autori del fumetto indipendente italiano che vi hanno collaborato in questi anni, degli editori che ci hanno voluto sostenere, e soprattutto dell’entusiasmo con cui questi libri sono stati accolti dal vasto mondo dei centri sociali e della produzione indipendente, ed in un certo senso è proprio a questo che si deve la conclusione naturale del progetto per come si è dato in questi anni.

Cerchiamo di spiegarci meglio: abbiamo visto, soprattutto nel corso dell’ultimo anno, come i centri sociali stessi stiano tornando a riappropriarsi di una certa centralità nel vasto universo della produzione culturale indipendente, parliamo del Festival IndieTrotutta organizzato dal Cs Bruno di Trento e il TPO di Bologna, ma anche della Critical Book & Wine itinerante, e ancora delle miriadi di iniziative culturali organizzate dal nord al sud del nostro paese.

In questo lavoro - che come possiamo fare a meno di considerare anche un importante lavoro di inchiesta sull’esistente? – abbiamo già iniziato a intravedere le nuove forme dell’indipendenza in questo millennio: un complesso intreccio di “lavoro” propriamente inteso e "produzione", a cavallo tra l’autoproduzione tout court e il mainstream, che si rifiuta di parlare a un ghetto ma anzi ambisce, spesso riuscendoci, a presentarsi e comunicare ad un pubblico ampio e trasversale, utilizzando l’immaginario come vero e proprio ariete per costringere a rivalutare e rivedere i tanti luoghi comuni che la comunicazione e la stampa, specificatamente nel nostro paese, ci impongono quotidianamente.

Abbiamo sempre considerato l’immaginario come un elemento importantissimo dell’agire politico, nella convinzione che solo da narrazioni comuni si può, anzi si deve, partire per cambiare il mondo in cui viviamo. Coinvolgendo autori a produrre fumetti inerenti ai temi e le campagne dei movimenti abbiamo aperto i nostri temi a persone che, inseguendo magari solo le tavole del loro autore preferito di turno, si sono ritrovate a riflettere sulle cose del nostro presente attraverso stimoli differenti da quelli a cui siamo spesso abituati, dai comunicati stampa agli appelli alle manifestazioni di piazza. Utilizzando un linguaggio, quello del fumetto, che per sua stessa natura è povero (sostanzialmente bastano un foglio e una penna per realizzarne uno) e capace di costituire una complicità immediata con l’occhio di chi guarda.

Ora, centinaia di storie dopo, il progetto finisce perché sentiamo la necessità che esso ritorni al suo luogo di partenza, il mondo dei centri sociali, per da lì rinascere con nuove caratteristiche ed infinite potenzialità. Abbiamo, nei giorni dello Sherwood Comix Festival organizzati nell’ambito del Festival di Radio Sherwood 2009, felicemente festeggiato la nascita di una nuova realtà autoprodotta nata in seno al TPO di Bologna, la rivista Burp! – Deliri grafico intestinali, in cui il confine tra autori di fumetti e militanti è diventato labile, tanto che ai nostri occhi le esperienze di Burp! e le vicende del laboratorio Bartleby di Bologna sono indissolubilmente unite da un unico desiderio di comunicare e produrre in comune.

Scendendo nel pratico: nel corso di questi sei anni abbiamo imposto questo progetto agli occhi del mercato e della piccola e media editoria, maturando competenze e professionalità nel settore. Questo è il patrimonio che vogliamo oggi iniziare a condividere con tutto il nostro pazzo mondo. Non che ci sembri che il progetto non sia stato abbastanza condiviso, ma intendiamo rovesciare la piramide: da progetto nato in seno a Radio Sherwood e rivolto a tutti, in primis il mondo dei centri sociali, a progetto che esce dai centri sociali per parlare a tutti.

Una nuova sfida che ci vedrà quest'anno, nel nostro classico tour itinerante di presentazioni del nuovo volume, fare inchiesta rilevando quanti altri Burp stanno nascendo nella nostra comunità, senza perdere il patrimonio di collaborazioni e rispetto guadagnato nell'ambiente del fumetto che è ciò che ci permetterà di uscire, nuovamente, in libreria, con un progetto più ambizioso di prima. Presentando esordienti, che è una caratteristica che ci piace conservare, affianco a professionisti della scena indipendente, utilizzando come collante i temi e le campagne dei movimenti a partire dai territori.

La sfida è lanciata: aprire il progetto Sherwood Comix alla nostra comunità per parlare, insieme, al mondo. L'appuntamento è a partire da settembre, da quando con le diverse presentazioni del nuovo volume avremo modo di raccogliere e conoscere i "nuovi" autori e responsabili del nuovo progetto a fumetti, che sarebbe bello uscisse questa volta con un logo quale quello di Global Project, per siglare una volta di più quanto esso sia frutto della collaborazione tra diversi che, anche se geograficamente lontani, abbiano la voglia di confrontarsi sull'immaginario a partire dal linguaggio del fumetto.

Claudio Calia e Emiliano Rabuiti
Curatori del progetto Sherwood Comix

Sherwood Comix Festival - I volumi:

2004 Comix against Global War (autoproduzione di Radio Sherwood)
2005 Vite Precarie (autoproduzione di Radio Sherwood)
2006 Fortezza Europa - Storie di mura e di migranti (Coniglio Editore)
2007 Resistenze - Cronache di ribellione quotidiana (BeccoGiallo)
2008 ZeroTolleranza (BeccoGiallo)
2009 Sherwood Comix - Immagini che producono azioni (Nicola Pesce Editore)

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