Terre In Moto Festival - Il programma degli incontri e dei dibattiti

18 / 7 / 2017

Giovedì 20 luglio

16.30 - Incontro RIFUGISTI

Quattro gestori di rifugi sui Sibillini raccontano il loro lavoro, i problemi e le prospettive del post terremoto.

Incontro con Edgardo del Rifugio Città di Amandola, Andrea del Rifugio del Fargno, Giancarlo del Rifugio il Tribbio e Gino del Rifugio degli Alpini di Forca di Presta.

18.00 – Presentazione del Libro LA SANTA CROCIATA DEL PORCO 

Incontro con l’Autore WOLF BUKOWSKY

Del maiale «non si butta via niente» perché c'entra con tutto. È il fulcro di intere economie. È il salvadanaio da fare a pezzi per contare le monetine. È la più disgraziata vittima del capitalismo, l'animale totemico della catastrofe ambientale, il rimosso che preme ogni giorno. Ed è un'arma nella guerra razziale.

Venerdì 21 luglio

17.30 -  RACCONTARE IL TERREMOTO 

Incontro con  SILVIA BALLESTRA (Scrittrice), MARIO DI VITO (Giornalista de Il Manifesto), SILVIA SORANA (Progetto Futuro Infinito)

Con loro cercheremo di capire come questo evento è stato raccontato in questi mesi, se e come i mezzi di informazione sono riusciti a fornire un quadro della situazione e quanto i social hanno contribuito a narrare quanto è accaduto.

L'ampiezza del cratere, le differenze tra i luoghi colpiti e la conformazione del territorio hanno reso il terremoto che ha colpito la fascia appenninica molto ostico per chi non conosce in maniera approfondita questi luoghi. Molto spesso purtroppo, di fronte alla complessità i media mainstream scappano anzichè sporcarsi le mani.

Invitiamo a questo incontro tutti coloro i quali in questi mesi hanno provato a far emergere, con foto e parole, barlumi di realtà dalla nube della strategia dell'abbandono.

Sabato 22 luglio

11.00 – Incontro RESTITUIRE LA DECISIONE AI TERRITORI: TORNARE, RESTARE, RICOSTRUIRE

Il luogo della decisione è oggi lontano e fuori dal cratere: mentre le macerie restano a terra, le casette sono pochissime, gli animali non hanno le stalle, i contributi sono scarsi e poco certi, molte strade non sono percorribili, le delibere si accumulano sui tavoli dei burocrati. Quando il luogo della decisione è lontano, sui bisogni delle persone colpite e sulle urgenze materiali, a prevalere sono le procedure burocratiche.

In molte località del cratere sono sorti comitati per rivendicare le proprie istanze, per organizzarsi, resistere e progettare il proprio futuro.

Vogliamo tentare di mettere la ricchezza prodotta da ognuno a confronto e verificare la possibilità di un percorso comune che rompa il centralismo burocratico e restituisca al territorio e alla comunità la possibilità di decidere sul proprio futuro.

17.00 - Incontro RESTITUIRE LE RISORSE AI TERRITORI: DESTINARE I FONDI PER LE GRANDI OPERE ALLA RICOSTRUZIONE E ALLA MESSA IN SICUREZZA DELLE AREE A RISCHIO

I fondi destinati per la costruzione di grandi opere potrebbero invece essere investiti nella ricostruzione e nella messa in sicurezza delle tante aree del nostro paese che sono a rischio idrogeologico e sismico. 

Incontriamo alcuni dei comitati che da anni si battono in tutta Italia contro la devastazione ambientale e per la costruzione di prospettive comuni sulla tutela e la valorizzazione delle risorse naturali, paesaggistiche e culturali.

Ne discutiamo con: No Tav Val di Susa, No Tap, STOP Biocidio, Comitato No Tubo Mountain Wilderness Umbria e Marche, Forum H2O Abruzzo, No Grandi Navi, Comitato Vicentino contro le grandi opere, Movimento di lotta per la casa Roma, ed altri.

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