Asilo

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Primo Marzo 2011 - In Movimento verso lo sciopero generale e attraverso i confini dell’Europa

Primo Marzo 2011 - In Movimento verso lo sciopero generale e attraverso i confini dell’Europa

Comunicato finale dell’Assemblea di Reggio Emilia - Uniti contro la crisi del 19 febbraio 2011

22 / 2 / 2011
L’assemblea di Reggio Emilia è per noi un punto di partenza. Perché il ricatto della legge Bossi Fini, la violenza del confinamento e delle espulsioni, la politica del razzismo istituzionale e dei respingimenti, l’Europa dei confini e della mobilità imbrigliata, la ricetta con cui in questi anni è stata costruita la gerarchia delle nostre vite ed il modello ... »
L'Italia spinge il Frontex su posizioni militaristiche

L'Italia spinge il Frontex su posizioni militaristiche

Denuncia dell'Agenzia per il controllo delle frontiere

16 / 2 / 2011
La denuncia dell'Agenzia per il controllo delle frontiere: «L'approccio di Maroni riflette la visione miope del governo in materia di immigrazione, e l'Italia ha giocato un ruolo fondamentale nel guidare l'Ue verso una politica improntata al solo contrasto» Parla l'esperta Baldacchini: «Politiche inefficaci»L'Italia vuole portare Frontex su posizioni sempre più ... »
Tunisia-Europa, il burden sharing impossibile

Tunisia-Europa, il burden sharing impossibile

Centodiciotto richiedenti asilo tunisini bloccati a Bologna e rispediti al Cara di Crotone

15 / 2 / 2011
Viaggiavano sull’Intercity diretto a Milano ma sono stati tutti fatti scendere a Bologna, condotti in uno stanzone della stazione da dove a piccoli gruppi sono stati trasferiti in qualche questura per l’identificazione. Destinazione Crotone. Noi li vediamo al Piazzale Est della stazione, uno schieramento di agenti di polizia di ogni tipo - funzionari, celere, agenti ... »
Sbarchi a Lampedusa - Il diritto di scegliere dove andare e dove restare

Sbarchi a Lampedusa - Il diritto di scegliere dove andare e dove restare

L’emergenza democrazia nel Maghreb e nel bacino orientale, ed il grande coraggio di voler cambiare

11 / 2 / 2011
Qualche migliaio di persone nelle ultime settimane, undici sbarchi solo nella scorsa notte, zero accoglienza, un’infinità di proclami ed allarmi; sono i numeri degli approdi sulle nostre coste in questi ultimi giorni, i numeri di una vera e propria emergenza (non per gli arrivi ma per le modalità di accoglienza) che va immediatamente risolta ma che può aiutarci a ... »
Catania - In volo i 68 migranti "rimpatriati". A fondo il diritto d’asilo

Catania - In volo i 68 migranti "rimpatriati". A fondo il diritto d’asilo

In volo verso l'Egitto. Onu e organizzazioni umanitarie non hanno potuto neppure incontrarli

28 / 10 / 2010
Immagina di essere fuggito da un paese in cui il "vicino di casa" decide di essere il proprietario di ogni granello di sabbia che sta sotto le tue scarpe. Immagina un muro lungo migliaia di chilometri che divide famiglie e ingabbia la mobilità. Immagina che i campi che coltivavi, l’università che frequentavi, il progetto che perseguivi, se li siano portati via, ti ... »
Padova – Protesta in Prefettura con le testimonianze dei rifugiati somali

Padova – Protesta in Prefettura con le testimonianze dei rifugiati somali

E mentre il governo annuncia soluzioni finanzia la violenzalibica con due milioni di euro

10 / 7 / 2010
In cento sotto la Prefettura di Padova per protestare contro l’operazione Brak gestita e sostenuta dal Governo italiano come una vittoria diplomatica. Sono i rifugiati somali ospitati dall’associazione Razzismo Stop nella palazzina di vai Gradenigo ad aprire la mobilitazione con la testimonianza delle violenze e degli abusi ... »
Parma – Report dal presidio contro i respingimenti in Libia

Parma – Report dal presidio contro i respingimenti in Libia

Venerdì 9 luglio circa cinquanta persone hanno manifestato davanti alla Prefettura di Parma per chiedere l’immediata liberazione dei 250 profughi eritrei trattenuti nei centri di detenzione libici, a seguito dei respingimenti finanziati dal Governo italiano .

10 / 7 / 2010
“Libertà e diritto di asilo” recitava lo striscione. Tante le associazioni cittadine che hanno sottoscritto l’appello per la liberazione dei 250 profughi eritrei deportati in Libia, tra cui la scuola di italiano per migranti Perché no?, il CIAC, la Casa cantoniera autogestita, il Coordinamento Pace e Solidarietà, Ya Basta, l’associazione Pecora Nera, Amnesty ... »
Arbeit macht frei - Riconosciuta ai profughi eritrei in Libia la libertà di lavorare come schiavi

Arbeit macht frei - Riconosciuta ai profughi eritrei in Libia la libertà di lavorare come schiavi

Chi garantirà il diritto d’asilo e chi salverà i feriti e le vittime di tortura?

8 / 7 / 2010
Un"Accordo di liberazione e residenza in cambio di lavoro", secondo il ministro della Pubblica Sicurezza Libico, il generale Younis Al Obeidi, dovrebbe consentire ai 250 rifugiati eritrei rinchiusi nel carcere libico di Brak, nei pressi di Sebha, in Libia la libertà: la libertà di essere schiavi a tempo indeterminato in un campo di lavoro libico senza alcun ... »
Padova - Libertà per i profughi eritrei detenuti in Libia

Padova - Libertà per i profughi eritrei detenuti in Libia

Venerdì 9 luglio h 18 - Prefettura di Padova - Piazza Antenore

8 / 7 / 2010
Negli ultimi mesi abbiamo conosciuto quanto la violenza sui corpi di uomini e donne che scelgono di fuggire attraversando i confini, sia un percorso senza soluzione di continuità.Prima le persecuzioni, poi il deserto, poi le carceri ed i faccendieri libici, per poi attraversare con viaggi mortali i mari del Sud, fino all’approdo sulle nostre coste. Abbiamo ... »
Libia - Continua la congiura del silenzio mentre i libici deportano e torturano i profughi eritrei

Libia - Continua la congiura del silenzio mentre i libici deportano e torturano i profughi eritrei

da www.meltingpot.org

5 / 7 / 2010
Apprendiamo con angoscia crescente, ogni giorno che passa, delle torture e del rischio di “deportazione in patria” subiti dagli eritrei trasferiti il 30 giugno dal centro di detenzione di Misurata alla prigione di Brak, in pieno deserto vicino Sebha, una prigione gestita direttamente dalle forze di sicurezza libiche. Neppure le decine di persone che erano state ... »
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