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L'estremismo del capitale
27 / 3 / 2012
Ferruccio de Bortoli in un suo editoriale sul Corriere della Sera di sabato ritiene che il rischio che le imprese usino la riforma dell'art. 18 per
liberarsi anche dei lavoratori scomodi (come ho sostenuto sul manifesto)
oltre che di quelli anziani o logorati dal lavoro (come ipotizzato lo
stesso giorno dal prof. Mariucci su l'Unità) rispecchi «una visione
novecentesca, ...
»

Punto di svolta
23 / 3 / 2012
L'azzeramento dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non è una
misura per rendere flessibile il mercato del lavoro, ma per rendere
rigidi (fino al parossismo) il regime di fabbrica e la stretta sui ritmi
di lavoro. Certamente nei prossimi mesi e anni ci saranno, uno a uno,
o, meglio, quattro a quattro ogni quattro mesi, decine di migliaia di
licenziamenti ...
»

La Grande Opera pubblica e il capitalismo finanziario
4 / 3 / 2012
Quello in atto in Valle di Susa è un autentico «scontro
di civiltà»: la manifestazione di due modi contrapposti e paradigmatici
di concepire e di vivere i rapporti sociali, le relazioni con il
territorio, l'attività economica, la cultura, il diritto, la politica.
Per questo esso suscita tanta violenza da parte dello stato I NUMERI DELLA TAVQuello in atto in Valle di ...
»

Keynes non basta più
Non è possibile prospettare una via d'uscita in un quadro nazionale o continentale privo dei riferimenti ai vincoli e alle opportunità offerte dalla crisi ambientale
23 / 2 / 2012
L'orizzonte esistenziale delle nostre vite è dominato dalla crisi
ambientale: non solo dai mutamenti climatici, che rappresentano
ovviamente la minaccia maggiore; ma anche dalla scarsità di acqua e
suolo fertile (non a causa della loro limitatezza naturale, ma
dell'inquinamento e della devastazione a cui sono sottoposti); dalla
distruzione irreversibile della ...
»

Tassisti, parliamone
18 / 1 / 2012
Il pacchetto di liberalizzazioni del governo Monti va giudicato alla
luce della prospettiva di una conversione ecologica. Confrontarlo con lo
stato di cose presente non ha senso: quel pacchetto non ne costituisce
alcuna reale alternativa (se non in senso peggiorativo) ed entrambi (il
pacchetto e l'esistente) non sono sostenibili. Dunque, non si può
restare fermi né ...
»

La dittatura dei mercati e i cittadini disarmati
6 / 12 / 2011
Le differenze tra un cittadino greco, italiano e tedesco si attenuano di
giorno in giorno: tutti vivono ormai sotto la cappa di una catastrofe
economica su cui non hanno alcuna possibilità di influire. Perché a
decidere non sono loro, ma «i mercati». Intanto le agenzie di rating
prevedono di declassare anche Germania e Francia e annunciano la
recessione in tutta ...
»

Un audit sul debito
29 / 11 / 2011
Agli storici del futuro (se il genere umano sopravviverà alla crisi
climatica e la civiltà al disastro economico) il trentennio appena
trascorso apparirà finalmente per quello che è stato: un periodo di
obnubilamento, di dittatura dell'ignoranza, di egemonia di un pensiero
unico liberista sintetizzato dai detti dei due suoi principali
esponenti: «La società non ...
»

La lezione del 15 ottobre
21 / 10 / 2011
Il 15 ottobre scorso a Roma la rabbia di chi era deciso a manifestare
la propria indignazione puntando ai "Palazzi" e ai simboli del potere è
stata assai più facilmente "sfogata" a spese e contro il corteo e gli
obiettivi di centinaia di migliaia di altre persone. Facendosene scudo e
prendendole in ostaggio; e beneficiando, tra l'altro, di comportamenti
delle forze ...
»

Come guidare il default italiano
5 / 10 / 2011
Il fallimento di uno Stato (il cosiddetto default) non è un evento
puntuale ma un processo. L’evento puntuale è la dichiarazione con cui lo
Stato comunica che non intende più o non è più in grado di pagare
alcuni dei suoi debiti: cioè di rimborsare alla loro scadenza i titoli
(bond) che ha emesso. L’evento può assumere varie forme: se la cosa
avviene ...
»

Nel pozzo del nostro debito
13 / 9 / 2011
Ora si comincia a parlare di default (fallimento) come esito -
o come soluzione - del debito pubblico italiano. La discussione assume
aspetti tecnici, ma il problema è politico e merita approfondimenti
sui due versanti. Dichiarare fallimento imboscando dei fondi, è truffa.
Ma è truffa anche se una condizione insostenibile viene protratta
oltre ogni ...
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