KO Cannes 004!

Iniziative degli intermittenti dello spettacolo francesi

Giovedì 13 maggio 2004

Aggiornamenti:

21.05.04 - Si è svolta oggi la conferenza stampa del Coordinamento intermittenti francesi, in cui sono state ripercorse le azioni svolte durante il festival, che terminerà domani. Da Cannes la corrispondenza di Pablo che fa un bilancio delle azioni e lancia i nuovi appuntamenti.
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20.05.04 - Oggi nel primo pomeriggio ci sarà una manifestazione di insegnanti, archeologi, intermittenti, precari e disoccupati. Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi del ministro della Cultura che si impegnava a risolvere risolvere positivamente, a partire dal 17 maggio, il problema di tutte le intermittenti in maternità (che si trovavano in una situazione di perdita di diritti), ad oggi nessun atto concreto da parte del governo. Sabato la cerimonia di chiusura del Festival di Cannes. La corrispondenza da Cannes con Pablo del Coordinamento intermittenti francesi di Ile de France.
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-  Circolare sul sussidio di maternità

18.05.04 - Cannes: gli intermittenti ancora in mobilitazione. Occupata sede Assedics
Nonostante il gran clamore con cui la televisione di stato francese ha annunciato ieri il raggiungimento di un accordo tra il governo e gli intermittenti dello spettacolo, il coordinamento degli intermittenti e precari dell’Ile de France ha occupato questa mattina la sede dell’Assedics, organismo che gestisce i sussidi di disoccupazione e che fa un blocco sistematico delle negoziazioni in atto con il Ministro della Cultura.
Da Cannes, il resoconto di Pierre, del coordinamento degli intermittenti (francese)
-  audio [fr] [ trascrizione intervista ]
-  Leggi il comunicato [ fr ]
-  Conferenza stampa con Jean-Luc Godard
-  Testo letto dagli intermittenti durante la conferenza stampa con Godard
-  Jean Luc Godard offre una tribuna agli intermittenti
-  foto occupazione

17.05.04 - La mobilitazione degli intermittenti a Cannes continuerà per tutta la settimana. Le trattative aperte con il governo non danno risultati concreti. Un’intervista con Pierre del Coordinamento dei precari e intermittenti di Ile de France.
-  audio [fr]
-  leggi il testo dell’intervista

16.05.04 - Dopo la manifestazione di ieri, a cui ha partecipato anche il regista Michael Moore, gli intermittenti hanno occupato il cinema Star. Mentre le trattative per l’uscita dallo spazio si stavano concludendo è partita una violenta carica della polizia in borghese infiltrata tra i manifestanti. Per protestare contro gli arresti di sei attivisti è nata spontanemente una manifestazione che ha raggiunto il commissariato provocando un blocco del traffico. La polizia ha prima circondato i manifestanti, intimando ai giornalisti di allontanarsi, e subito dopo ha caricato spingendo gli attivisti in una stradina vicina. Un giornalista di France 3 è stato picchiato e arrestato. Verso le 23 il rilascio degli arrestati sotto la pressione anche di alcuni parlamentari e la solidarietà di registi e attori. 4 persone sono ancora ricoverati all’ospedale. La cronaca di ieri in questa corrispondenza con Pablo del Coordimanento precari e intermittenti di Ile de France. Oggi alle 16.00 la conferenza stampa dopo i fatti di ieri.
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-  i video dal sito del Coordimanento precari e intermittenti di Ile de France
-  video sgombero cinema Star
-  i video dal sito Indymedia Nizza
-  foto manifestazione 15 maggio da IndyMarsiglia

14.05.04 - Continuano le mobilitazioni promosse dal Coordinamento dei lavoratori intermittenti e precari dello spettacolo francese: domani grande manifestazione di tutti i gruppi francesi e domenica incontro con gli artisti, come il regista Godard, che hanno espresso solidarietà agli intermittenti e hanno messo a disposizione le loro conferenze stampa per dare voce alle lotte per i diritti e il reddito. La corrispondenza con Francesco Raparelli, Sapienza pirata/GlobalProject Roma.
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13.05.04 ore 12.00 - Seconda giornata del Festival di Cannes. Ieri sera la prima azione di una delegazione di intermittenti sulla scalinata del festival è stata bloccata dalla polizia schierata in forze. 3 feriti tra i manifestanti.
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12.05.04 ore 19.00 - Oggi, prima giornata di apertura del Festival di Cannes ed in contemporanea l’inizio della protesta degli intermittenti e dei precari francesi. Tante le azioni in programma fino al 23 maggio allo scopo di bloccare la kermesse del cinema e la città-vetrina, blindata dalle forze dell’ordine, che lo ospita. La corrispondenza con Francesco di Global Project
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Ko Cannes 004!

«L’arte, soprattutto quella cinematografica, deve partecipare a questo compito: non rivolgersi a un popolo presupposto, che c’è già, ma contribuire all’invenzione di un popolo» Gilles Deleuze, L’immagine-tempo.

In questi giorni a Cannes c’è il Festival del Cinema, un evento piuttosto mondano nei tempi normali, una settimana nella quale le multinazionali fanno affari e il pubblico della grandi occasioni si esibisce nel rito più postmoderno che vi sia, l’apparire. Ma quest’anno non è un tempo normale e la vera inaugurazione del Festival non è si svolta a Cannes con i lustrini e i divi di Hollywood ma a Parigi, il 7 maggio, quando la Coordinazione degli Intermittenti e Precari dello Spettacolo dell’Ile-da-France ha bloccato la partenza delle copie dei film in concorso e così il loro comunicato annunciava solennemente aperto il Festival del cinema. Tutto ciò dopo aver interrotto il giorno precedente, come è loro solito fare, il telegiornale di mezzogiorno per comunicare alla moltitudine le loro richieste circa l’indennità di disoccupazione, la loro presenza in tv e nei luoghi più significativi del Festival e, ovviamente, per invitare tutti e tutte alla rivolta.
Bucare lo schermo, interrompere la Società dello Spettacolo, cortocircuitare l’informazione, bloccare la circolazione di quelle preziose merci contenenti il sapere, il fare, i sogni, le forme di vita stesse messe al lavoro dall’industria della comunicazione, staccare la spina della Rappresentazione, prendere la parola direttamente. Gli Intermittenti inaugurano così una nuova forma di festival, quello della dignità. E tutto fa pensare che non sarà uno di quei film che si dimenticano subito dopo essere usciti dalla sala...
È da circa un anno che una ventina di collettivi e coordinazioni di precari francesi provenienti dalle più svariate professioni (cinema, musica, televisione, teatro, etc.) hanno invaso la scena dello Spettacolo e i luoghi della Cultura e dichiarata chiusa la stagione dell’arbitrio e del controllo neoliberista sulle soggettività. Il prestigioso Festival del teatro di Avignone la scorsa estate non vide la luce del palcoscenico: il rifiuto del lavoro inondò tutto, palchi e platee, e da lì cominciò un tempo nuovo, un tempo nel quale i diritti vengono agiti direttamente dal basso, nel quale la cultura è qualcosa che sorge dai corpi intelligenti di una moltitudine di soggetti che quotidianamente la costruiscono e la fanno circolare. Una cultura di culture, un cervello collettivo che sa lavorare ma che ha anche imparato autonomamente a lottare.
Il loro ragionamento, o meglio, la loro azione "coordinata e continuativa" infatti muove dal presupposto che è intollerabile che la moltitudine di soggettività al lavoro vengano sottoposte al ricatto dell’intermittenza del reddito e ciò per un semplicissimo motivo, ovvero che la vita e l’attività produttiva non sono più distinguibili e che la cultura è qualcosa che si produce sempre, continuativamente e non ad intermittenza: la cultura non è una merce, appropriabile e scambiabile privatamente, bensì un bene comune e in quanto tale patrimonio inalienabile di tutti e tutte. Perciò la richiesta principale è: continuità di diritti di fronte alla precarietà dell’impiego. Non a caso gli Intermittenti si sono incontrati a un certo punto del loro percorso con i ricercatori precari, gli insegnanti, i lavoratori dell’informazione, insomma con l’intellettualità diffusa che è l’architrave della produzione postfordista.
In uno dei loro comunicati più belli si dice "Ho imparato a parlare questa estate, a trentacinque anni. Ho imparato che parlo meglio quando dico noi... Ho imparato la potenza del noi". Gli Intermittenti stanno inventando un popolo.
Gli Intermittenti siamo NOI.

Per aggiornamenti vedi anche:
-  IndyMedia Nizza
-  IndyMedia Marsiglia
-  http://www.comitedelutte13.org

Il sito del Coordinamento degli intermittenti e precari d’Ile de France