
In molti, soprattutto giovani, questo pomeriggio hanno risposto all’appello lanciato dal CSO Pedro contro la criminalizzazione bipartisan degli spazi sociali che si è aperta sulla stampa e nelle sedi istituzionali.
Gli striscioni recitano "Guai a chi ci tocca!" e "Libertà di movimento, Padova libera".
Dopo il presidio davanti alla Prefettura i manifestanti si sono spostati davanti a Palazzo Moroni, sede del Comune.
"Siamo qui sotto il Comune a far sentire la nostra voce. A questo comune che criminalizza i movimenti, diciamo che gli spazi sociali sono il cuore battente di questa città. A questo comune che ha fatto 6 arresti in due anni, a questo comune che vuole questa piazza sempre vuota, a questo comune che vuole solo zone rosse, a questo comune che erige solo muri di intolleranza, diciamo che non ci stiamo", dicono i manifestanti.
Cronaca audio
La prima corrispondenza da P.zza Antenore.
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La corrispondenza davanti al Comune di Padova.
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Un giro di voci da P.zza delle Erbe.
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